Internet veloce,
lavori lumaca.
La banda larga si rivela un flop

I residenti costretti a convivere per mesi con delle strade dissestate
I residenti costretti a convivere per mesi con delle strade dissestate

Leggeri e resistenti, protetti da una guaina in gomma, i cavi di nuova generazione per la comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica, dato che sono spiccatamente moderni, si suppone che vengano posati mediante tecniche altrettanto efficienti. Questo purtroppo non accade a Pompiano dove l’intervento, peraltro funestato un anno fa dall’infortunio costato la vita al 52enne Antonio Alfieri, ha sollevato un coro di proteste. «DURANTE L’ESECUZIONE dei lavori si sono rilevati innumerevoli problemi circa le modalità di ripristino e messa in sicurezza degli scavi effettuati sulla pavimentazione stradale e per l’errata messa in quota di parecchi tombini di ispezione», lamenta il sindaco Giancarlo Comincini. In pratica da quando, a fine agosto 2018, la Open Fiber (società attraverso la quale il Gruppo Enel e Cassa Depositi e Prestiti hanno cominciato a operare nel mercato italiano della fibra ottica) ha iniziato la posa della propria infrastruttura, sono cominciate ad arrivare all’Ufficio tecnico le segnalazioni dei cittadini, verificate ogni volta dal Comune, che inoltrava all’impresa fotografie attestanti l’inadeguatezza dei lavori. «I nostri tecnici hanno dovuto dedicare tante ore di lavoro per tutelare le nostre infrastrutture – aggiunge il sindaco -. I due esempi più clamorosi sono il pozzetto di via Roma, nel capoluogo, e un attraversamento in via Garibaldi, a Gerolanuova, che hanno “disturbato” per mesi il quieto vivere di chi abita nelle vicinanze». Nonostante le pressioni del Comune, gli interventi di risanamento su strade e marciapiedi e sulla rete dell’illuminazione pubblica sono stati avviati soltanto un mese fa. «Quando a maggio sono finalmente riuscito a incontrare i responsabili di zona di Open Fiber ho scoperto con grande stupore che la centralina di fornitura e attivazione della fibra ottica per Pompiano “partiva” da Verolanuova e che i lavori della linea non erano neppure iniziati». Insomma oltre ai fastidi sopportati, la beffa di non poter neppure usufruire di internet veloce. Per evitare un contenzioso i responsabili del progetto hanno cercato una soluzione installando un hub di distribuzione provvisorio, realizzato nei giardini vicino al cimitero, per consentire l’utilizzo dell’infrastruttura di fibra ottica. «Temo però che, a breve, per portare i cavi di connessione all’interno delle nostre case, ci saranno ancora molti tagli di strade e marciapiedi – riflette Cominicini -. Mi auguro che i tempi d’intervento siano certi e che i lavori siano eseguiti a regola d’arte. Quello che appare evidente è l’inadeguatezza della Open Fiber, finanziata con enormi risorse pubbliche, nel gestire i cantieri, causando disagi per due anni». •

Riccardo Caffi