L’acqua regala
energia pulita e
Collebeato abbatte lo smog

I canali di compensazione limiteranno dispersione e consumi d’acquaLa corrente del fiume Mella produrrà energia pulita I lavori per la realizzazione dell’innovativa centrale idroelettrica
I canali di compensazione limiteranno dispersione e consumi d’acquaLa corrente del fiume Mella produrrà energia pulita I lavori per la realizzazione dell’innovativa centrale idroelettrica

Il fiume Mella, per decenni abbandonato e utilizzato come discarica, negli ultimi anni è stato al centro di importanti investimenti. Se sul fronte pubblico c’è l’opera del depuratore, che tornerà a dare dignità al corso d’acqua, su quello privato ci sono gli interventi per costruire centrali idroelettriche. L’ultima in ordine di tempo, almeno per quanto riguarda la Valtrompia e la zona nord di Brescia, è quella di Collebeato dove, sulla porzione di argine e nell’alveo del Mella, tra il cimitero e il salumificio Volpi in corrispondenza di un salto del fiume, sono in corso i lavori per la costruzione di un nuovo impianto di ultima generazione. Per la parte edile le opere sono affidate all’impresa Lucchini Costruzioni di Sarezzo per conto della società Idralpina, titolare della concessione rilasciata dalla Provincia. L’intervento è previsto all’interno del Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima, il documento programmatico che i firmatari del Patto dei sindaci devono elaborare e all’interno del quale sono definiti i tempi e le modalità per la riduzione (minima) del 40% delle emissioni di CO2 entro il 2030 sul proprio territorio. NEL PAESC, APPROVATO dal Consiglio comunale Collebeato nel 2017, tra le azioni per innalzare la produzione di energia da fonti rinnovabili era inserita la centralina «Montelungo». L’ impianto complessivo sarà composto da un canale di captazione completamente interrato nel quale sarà installato un gruppo di produzione a vite idraulica (coclea), un raccordo di restituzione delle acque turbinate, una scala di risalita per ittiofauna, posta sulla sponda opposta cioè sul lato destro della tangenziale Montelungo e i locali tecnici interrati. Il progetto contempla anche opere di mitigazione naturalistica lungo l’argine del fiume per garantire la continuità del corridoio ecologico. L’impianto avrà una portata media di 3370 litri al secondo e massima di 6500, con una produzione stimata di 580.000 KWh. Quella di Collebeato andrà ad aggiungersi alle centrali già ultimate più a nord. Oltre a quelle storiche costruite a Gardone Valtrompia e in Alta Valle, negli ultimi anni ne sono nate tre a Sarezzo: la prima all’altezza del vecchio ponte di Noboli, altre due a salire. LA VOLONTÀ di fare business con l’oro blu è un argomento molto delicato: le ultime centrali costruite lungo il Mella avevano sollevato alcune polemiche perché accusate di togliere acqua al fiume. Ulteriore acqua oltre a quella che verrà tolta dal collettore fognario. Per rassicurare i cittadini ricordiamo che quanto costruito nella media-bassa Valle, non ha nulla a che fare con gli impianti che toglievano l’acqua per incanalarla altrove per poi portarla in caduta. Le nuove centrali non tolgono nulla al Mella e le turbine sono posizionate sul letto del fiume. Inoltre, chi fa business con le energie alternative, oltre a riconoscere sotto svariate forme dei guadagni anche per i Comuni, realizza opere compensative come il rifacimento degli argini e, in alcuni casi, la sistemazioni di tratti di ciclabile. •

Marco Benasseni