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23.05.2019

Piazza Europa nel caos: via il direttore dei lavori scatta lo stop ai cantieri

Stop ai cantieri della piazza dopo il forfait del direttore dei lavori
Stop ai cantieri della piazza dopo il forfait del direttore dei lavori

Non c'è pace per i lavori di restyling di piazza Europa a Carpenedolo. È emerso che la recente sospensione delle operazioni sono dovute alle dimissioni del direttore dei lavori, l'ingegnere Mattia Macrì, come apparso in una determina datata 21 maggio. All’interno dell’atto comunale, tra l'altro, viene indicato il nuovo direttore dei lavori, architetto Marco Casarotto, che come riportato in un'altra determina dello stesso giorno, dovrà avere «il tempo necessario per verificare lo stato dei lavori di cantiere, stimato - così è scritto - in minimo sei giorni lavorativi» MENTRE PROCEDONO gli accertamenti della Procura sulla documentazione dei lavori da svolgere in piazza Europa, tutto rimane sospeso: fino al 29 maggio, la ditta che ha l'incarico delle operazioni non riprenderà i lavori. Martedì sera il sindaco Tramonti aveva attribuito a un brutto «clima» l’interruzione delle attività del cantiere: «Ritengo che il “clima” sia diventato insostenibile per chi è chiamato a lavorare - aveva affermato -. Non è ammissibile che dipendenti comunali, operai, professionisti e tutti gli operatori coinvolti siano sottoposti a una pressione politico-elettorale che già da settimane li investe», ha affermato Tramonti. STA DI FATTO che il cantiere è fermo. Alcune settimane fa i carabinieri del Nil di Brescia avevano effettuato un sopralluogo (ravvisando solo piccole irregolarità, le stesse che spesso vengono individuate nei luoghi di lavoro). Ma prima ancora, ben due esposti sono giunti da alcuni cittadini di Carpenedolo sia alla Procura sia all'Autorità nazionale anti-corruzione. Tra i temi sollevati negli esposti c'erano una presunta assenza di sorveglianza archeologica e la questione del subappalto: «La ditta aggiudicataria risulta essere la Givani di Sona, ma dai primi giorni - è scrito in un esposto - gli operai in cantiere indossavano divise recanti il logo della Tima di Calcinato, senza che risulti alcun contratto di subappalto».

V.MOR.
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