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09.08.2020

Scarichi fognari selvaggi addio Il collettore del futuro è realtà

  Il sindaco  Giuseppe Lama
Il sindaco Giuseppe Lama

Completare la fognatura nei tratti di paese ancora sprovvisti ed eliminare gli scarichi non depurati. Borgo San Giacomo è pronto ad allinearsi ai parametri infrastrutturali imposti dall’Ue grazie a un investimento di 1.300.000 euro finanziato da Acque Bresciane che consentirà al paese di uscire dalla procedura di infrazione europea. «Si tratta di una svolta per la comunità – rimarca il sindaco Giuseppe Lama -. Molto spesso si tende a sottovalutare questo tipo di interventi che sono invece fondamentali per il benessere e la qualità della vita della popolazione». La mancanza di un’efficiente rete di depurazione è anche un ostacolo allo sviluppo economico e produttivo. I lavori saranno suddivisi in due lotti: entrambi i cantieri apriranno ad ottobre. Il primo intervento da 550 mila euro prevede l’estensione della rete fognaria e la sostituzione dei tratti usurati, mentre il secondo lotto da 760 mila euro eliminerà gli scarichi non depurati. Il 50% dell’investimento è coperto dalla Regione. L’OPERAZIONE, che sarà ultimata in un anno, coinvolge il centro storico del capoluogo e precisamente le vie Petrobelli, Cremona, Levi, Indipendenza, Roma, Trento, Papa Roncalli, Vignette e in periferia le vie Livatino, Gabiano, Nenni, Gambalone, Fratelli Cervi. Il restyling della rete riguarderà anche le frazioni Motella e Padernello. «Il ciclo della depurazione - sottolinea Acque Bresciane -, compie un salto di qualità sul fronte dell’efficienza e della tutela ambientale ed igienico-sanitario, dal momento che si andranno ad eliminare i collettori che scaricano direttamente nei corsi d’acqua». Nel corso dell’intervento, il gestore del ciclo idrico valuterà lo stato delle reti dell’acquedotto e nel caso emergessero problemi saranno promossi dei lavori per ridurre la dispersione di acqua. «C’è un’operazione relativa al rifacimento del network dell’acquedotto in via Petrobelli risultato obsoleto e, «qualora dovessero emergere situazioni analoghe di tubature particolarmente danneggiate durante gli scavi, se le economie contrattuali lo consentiranno, procederemo anche ad altri specifici lavori di risanamento della rete dell’acquedotto», annuncia Acque Bresciane. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Riccardo Caffi
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