CHIUDI
CHIUDI

22.05.2019

Spara all’ex
dipendente:
ristoratore in cella

Il ristorante pizzeria di Rivoltella dove ieri pomeriggio il ristoratore ha sparato all’ex dipendente
Il ristorante pizzeria di Rivoltella dove ieri pomeriggio il ristoratore ha sparato all’ex dipendente

Non è stato il rumore del colpo di pistola ad allarmare i pazienti e le assistenti dello studio dentistico al piano di sopra, o i passanti che si trovavano lì in quel momento, tra l’altro i primi a chiamare il 112. A scatenare il panico ieri pomeriggio a Rivoltella sono state le grida di dolore di un 33enne che era appena stato ferito a una gamba, steso a terra e sanguinante. SONO PASSATE da poco le 13 quando il 57enne Gaetano Fortugno, ristorante con un passato burrascoso dal punto di vista penale, sul retro del ristorante pizzeria Le Muse spara a un suo ex dipendente, al termine di una violenta lite probabilmente per questioni economiche, debiti non saldati o altro. Fortugno è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio: sul retro della pizzeria, che gestisce da circa un anno ma che risulta intestata alla sua ex moglie, ha estratto una pistola semiautomatica non dichiarata, e ha sparato al polpaccio del giovane con cui stava animatamente discutendo, allontanandosi poi a piedi, lasciando il ferito a terra che chiedeva aiuto. Tutto è successo a due passi dall’ingresso del locale, ma lontano dagli sguardi dei clienti che stavano pranzando all’interno, e che non si sono accorti di nulla: Fortugno si è diretto verso il paese, ma è tornato indietro poco dopo. In tasca aveva ancora la pistola, è stato disarmato dai carabinieri senza opporre resistenza ed è stato arrestato. A pochi minuti dall’accaduto sul posto erano già arrivati sia i militari della Compagnia di Desenzano, con due moto e una gazzella, sia l’ambulanza e l’automedica: il 33enne ferito, di origini calabresi come Fortugno, nato a Gioia Tauro, è stato trasferito all’ospedale di Desenzano, dove è stato ricoverato d’urgenza e dove si trova tutt’ora, in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. In serata non era ancora stato ascoltato dagli inquirenti: tempo di riprendersi e sarà interrogato, quasi sicuramente già in queste ore. I militari, coordinati dal capitano Massimo Cicala, hanno raccolto le testimonianze di chi era lì in quel momento, anche se non è chiaro se i testimoni abbiano davvero visto qualcosa, dei residenti e dei commercianti della piazzetta su cui si affaccia la pizzeria. Da Brescia sono poi arrivati gli uomini della Sis, la Sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri: per tutto il pomeriggio gli specialisti hanno vivisezionato la zona del crimine, con rilievi fotografici e ambientali, il prelievo delle tracce di sangue, il recupero del bossolo della pistola, caduto nell’erba, per le analisi balistiche, oltre che alle immagini delle telecamere di videosorveglianza del centro di formazione che si trova dall’altra parte della strada. In attesa di ulteriori sviluppi, e accertamenti più precisi sulla dinamica e sul movente, sono due i sintomi dell’ottimo lavoro delle forze dell’ordine: il pronto intervento ha permesso di arrestare subito chi ha sparato, e di soccorrere rapidamente il ferito. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Gatta
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1