Un ricordo di Padre Bellini il missionario «speciale»

Padre Mario Bellini
Padre Mario Bellini

«Padre Mario Bellini»: basta il nome a sintetizzare 414 pagine del volume curato a più mani -Franca Arici, Antonella e Roberta Bellini, Gianni Cavallari e Pietro Treccani- con la prefazione del vescovo Pierantonio Tremolada (in attesa di un commento di Papa Bergoglio che lo sta visionando), dedicato al missionario della Congregazione della Consolata, in Argentina per più di 50 anni, figura straordinaria, capace di sorprendere anche dopo morto grazie ad una mole di documenti trovati man mano. Così quello che doveva essere un opuscolo si è trasformato in libro denso di testimonianze, immagini, aneddoti e racconti, presentato il 6 ottobre (giorno del suo compleanno) alla Casa della Misericordia di Ghedi che già aveva intitolato al sacerdote, nato a Calvisano nel 1940 e morto a marzo di due anni fa, il salone polivalente della stessa struttura. L’amicizia tra il missionario bresciano e i ghedesi risale agli anni 90 quando il Natale Insieme» che finanziava progetti di solidarietà internazionali si occupò dei poveri dell’Argentina. Da allora la frequentazione di Padre Bellini a Ghedi si è ripetuta nel tempo così che Franco Perlato, presidente della cooperativa per disabili «Sergio Lana» che ha sede nella Casa della Misericordia ha finanziato la pubblicazione del volume per raccontare di padre Bellini, semplice nei modi, ma profondo nella conoscenza, della sua dedizione ai poveri, «di come sia stato sempre esempio e stimolo ad agire per il bene». •

Milena Moneta

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