Arriva il «genio» delle diagnosi rapide per Chiari

di Giancarlo Chiari
Il nuovo macchinario
Il nuovo macchinario
Il nuovo macchinario
Il nuovo macchinario

Ordinato il 17 febbraio nell’ambito di una gara gestita dal Civile di Brescia, «ELITe InGenius» sarà in funzione per metà giugno nell’ospedale di Chiari, al servizio dei due ospedali e delle strutture sanitarie dell’Asst Franciacorta. Lo strumento automatizzato, ideato nel Politecnico di Torino, prepara campioni per Pcr (proteina C-reattiva), estrazione di acidi nucleici che consentono l’analisi singola e multipla con campioni minimi, come quelli dei tamponi nasofaringei. «Dotato di un programma di analisi, con un menu in costante aggiornamento per le malattie infettive CE-IVD - ha dichiarato il direttore generale Mauro Borelli - era stato ordinato, con un investimento di 80mila euro, dopo la conclusione della miniepidemia di meningocco che aveva impegnato l’Asst a reperire vaccini durante le festività natalizie. Lo strumento, integra tutte le fasi della diagnostica molecolare fornendo l’analisi in meno di 2 minuti per campione, usato in manuale, in circa 150 minuti su una cassetta di campioni. InGenius sarà fondamentale per seguire i guariti valutandone il graduale recupero e per tenere al massimo livello la guardia contro il virus. È importantissimo non solo per la ripartenza di chi è guarito ma anche per chi per disgrazia ne fosse contagiato. Dà alle nostre équipe la possibilità di avere diagnosi rapide per intervenire e bloccare il virus prima che faccia danni e per intercettare subito eventuali nuovi casi». Per il direttore generale dell’Asst Franciacorta la riorganizzazione di tutti gli ambiti, dopo la sanificazione dei due ospedali e dell’hospice di Orzinuovi, dovrà garantire la migliore gestione dei pazienti e favorire lo sviluppo della rete con i medici di base. «IN QUESTE settimane il laboratorio con apparecchiature e personale a Chiari e Iseo - ha spiegato la dottoressa Maria Teresa Bertoli, responsabile del servizio che gestirà il nuovo strumento - ha erogato 24 ore al giorno prestazioni diagnostiche per tutti i ricoverati, senza mai sospendere le prestazioni ambulatoriali dei centri prelievo. Inizialmente la ricerca del Coronavirus sui tamponi rinofaringei è stata gestita dal nostro laboratorio che li conferiva ai laboratori individuati dalla Regione, che controllava tutte le fasi fino alla distribuzione dei referti. Ad aprile con le linee guida dell’Unità di Crisi la Regione ci ha autorizzato ad effettuare le analisi e dal 17 abbiamo iniziato a farlo, in un'area predisposta dalla direzione, processandoli con uno strumento che ne analizza 2 ogni 50 minuti, finora ne abbiamo analizzato 832 con 116 esiti positivi, il 14%. Per migliorare i tempi la Direzione ha sollecitato la consegna dello strumento, ordinato aderendo ad una gara esperita dai Civili di Brescia. Ne aveva ordinato uno in grado di analizzare campioni di sangue, liquor, urine per la ricerca di virus, e tamponi per la ricerca di Coronavirus Sars-Cov-2 e germi patogeni che causano malattie sessualmente trasmesse». Il suo arrivo renderà possibile il miglioramento della gestione dei pazienti in Pronto Soccorso, in situazioni di emergenza, delle donne prossime al parto, ottimizzando la ripresa delle attività dell’Asst per cui è essenziale individuare eventuali portatori anche asintomatici di Sars-Cov-2 • © RIPRODUZIONE RISERVATA