DA ROMA

Brescia in arancione "rinforzato", Crimi: "Duro colpo per una provincia provata"

Il senatore Cinquestelle Vito Crimi
Il senatore Cinquestelle Vito Crimi
Il senatore Cinquestelle Vito Crimi
Il senatore Cinquestelle Vito Crimi

"Sono arrivato a Brescia più di vent'anni fa. Con il tempo ho imparato a conoscere e apprezzare questa comunità accogliente, laboriosa e solidale, fino a maturare quel legame sincero che oggi mi fa sentire parte di essa. Durante la prima ondata della pandemia, Brescia -così come Bergamo e altre realtà lombarde- ha pagato un prezzo altissimo. Lo abbiamo visto tutti. La profonda sofferenza e preoccupazione dei miei concittadini era anche la mia. Ma perfino dinnanzi ad una situazione tanto drammatica, difficile da raccontare a chi non l'ha vissuta in prima persona, i bresciani non si sono arresi. E hanno saputo rispondere all'emergenza con una dignità, un senso del dovere e una solidarietà che raramente ho visto altrove. Un abbraccio collettivo per superare insieme il dolore", così Vito Crimi, già vice ministro dell'Interno e capo politico dei Cinquestelle.

"Purtroppo, oggi la provincia bresciana torna in zona arancione rafforzata, come disposto dalla Regione Lombardia seppur in tempi ridottissimi - ha detto Crimi -. E pensare che soltanto qualche giorno fa, il presidente Fontana sbraitava contro il ministro Speranza per la chiusura delle piste da sci con 24 ore di preavviso. Ora che si sta muovendo allo stesso modo, spero si renda conto di quanto sia difficile assumere determinate scelte. È un duro colpo per chi ha già dovuto affrontare troppi eventi avversi, me ne rendo conto. Ma sono certo che anche questa volta riusciremo a tenere testa alle difficoltà rimanendo uniti, rispettando regole e prescrizioni, agendo con responsabilità, ognuno facendo la propria parte in questa battaglia in difesa dei più deboli e di coloro che abbiamo a cuore, prima ancora che di noi stessi".

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