Career Day, gli
studenti scoprono
le aziende

Gli stand del Career Day nella sede dell’università in via Branze. Gli incontri  proseguono anche oggiDa sinistra gli studenti  Sara Bettoni, Silvia Curnis e Guido BertiniDa sinistra Matteo Siri, Angelina Chugaeva e Luca Provezza
Gli stand del Career Day nella sede dell’università in via Branze. Gli incontri proseguono anche oggiDa sinistra gli studenti Sara Bettoni, Silvia Curnis e Guido BertiniDa sinistra Matteo Siri, Angelina Chugaeva e Luca Provezza
Gli stand del Career Day nella sede dell’università in via Branze. Gli incontri  proseguono anche oggiDa sinistra gli studenti  Sara Bettoni, Silvia Curnis e Guido BertiniDa sinistra Matteo Siri, Angelina Chugaeva e Luca Provezza
Gli stand del Career Day nella sede dell’università in via Branze. Gli incontri proseguono anche oggiDa sinistra gli studenti Sara Bettoni, Silvia Curnis e Guido BertiniDa sinistra Matteo Siri, Angelina Chugaeva e Luca Provezza

Incontro faccia a faccia tra studenti e aziende. Il «Career day 2016» si riconferma come un’importante opportunità per gli studenti e i laureati dell’Università degli studi di Brescia, che ieri e oggi possono confrontarsi in modo diretto con le aziende in cerca di risorse umane. Per due giorni la facoltà di Ingegneria ospita l’iniziativa che quest’anno ha radunato 82 aziende e 3 enti, tutti interessati a mostrare ai giovani le posizioni professionali aperte e a dispensare consigli per una miglior presentazione di se stessi ai fini delle selezioni. E sono proprio i consigli degli addetti ai lavori ad attirare maggiormente laureati e laureandi di tutte le facoltà, che oltre a portare con sé i propri curricula, hanno riempito l’atrio d’ingresso di Ingegneria accompagnati da interrogativi, dubbi e un forte desiderio di mettersi in gioco e sperimentare le proprie competenze.

«Il laureato medio è molto confuso, viene qui e chiede consigli» racconta Emanuele, stagista come addetto employer branding in A2A, davanti al cui banchetto ieri c’era una lunga fila di ragazzi. In A2A, come in altre aziende, la ricerca di personale è varia, tanto che in coda per la consegna del curriculum ci sono anche Roberta, Rita e Giulia, interessate a offrire consulenze legali anche a livello internazionale. Di certo, nonostante dati oggettivi non incoraggianti, i giovani si mostrano energici e positivi.

«Venendo qui oggi posso dirmi contento della scelta di studi che ho fatto perché il mio indirizzo è specifico ma mi permette anche di spaziare in settori vicini» spiega Matteo Sirio, laureando in Ingegneria meccanica con indirizzo energia. Per lui, che si laureerà a febbraio, l’iniziativa «serve soprattutto per avere una buona panoramica delle aziende e capire la direzione da prendere». A ribadirlo sono anche Luca Provezza e Angelina Chugaeva: «Oggi si può avere un contatto diretto con le aziende ed essere sicuri che qualcuno legga il curriculum. È un modo per trovarsi faccia a faccia con l’azienda, che altrimenti non sa chi sei».

Per molti il «Career day 2016» non è il primo esperimento, ma rappresenta una seconda vetrina attraverso cui presentarsi alle aziende, magari con in mano qualche carta da giocare in più. «È un’iniziativa molto interessante – commenta Guido, laureando in Ingegneria gestionale – e per sfruttarla di più questa volta mi sono preparato meglio, con un curriculum più ricco e bello».

L’EVENTO, però, va oltre la mera consegna dei curricula e consente ai ragazzi di approfondire la conoscenza dell’azienda e presentare se stessi, valorizzando le proprie competenze professionali e mettendosi subito alla prova, con colloqui fatti sul posto.

«È la prima volta che partecipiamo a questo evento, ci dà la possibilità di entrare in contatto diretto con i laureati. In questo momento stiamo cercando ingegneri sia per l’area gestionale, sia per quella meccanica e dei materiali» spiega Silvia Curnis, psicologa del lavoro di Finefood & Pharmaceuticals. L’occasione è quella giusta, sia per l’azienda che cerca figure nuove, dinamiche, competenti e aggiornate, sia per gli studenti, che non vedono l’ora di mettere in pratica quanto appreso in anni e anni di studio sui libri. L’occasione non se l’è fatta sfuggire neanche Sara Bettoni, laureata da un solo giorno in Automazione industriale. Per lei il «Career day 2016» non è la prima esperienza, ma dopo essersi fatta un’idea delle aziende del settore della meccanica dei materiali che potrebbero essere di suo interesse è tornata, per concretizzare il percorso di reclutamento e dare avvio alla sua carriera professionale.

Federica Pizzuto

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