IN TRIBUNALE

Caso Bozzoli, la difesa: "Giacomo sia assolto"

L'arringa dell'avvocato Frattini, difensore del nipote dell'imprenditore scomparso a Marcheno nel 2015
L'avvocato Frattini, difesa di Giacomo Bozzoli
L'avvocato Frattini, difesa di Giacomo Bozzoli
Processo Bozzoli, all'uscita dall'aula - OnlyCrew/Fabrizio Cattina

«Chiedo di porre fine a questa tristissima vicenda che non fa onore alla giustizia italiana e bresciana e vi chiedo di assolvere l’imputato per porre fine alla sofferenza del povero Giacomo». Così l’avvocato Luigi Frattini, difensore di Giacomo Bozzoli, ha chiesto l’assoluzione del suo assistito al termine dell’arringa durata più di due ore. 

Ieri, mercoledì 28 settembre, la pubblica accusa aveva chiesto l'ergastolo per il nipote, ritenendolo responsabile non sono di aver ucciso lo zio ma di essersi sbarazzato del corpo. Questa mattina, davanti alla Corte d'assise di Brescia, è ripresa la discussione delle parti. 

La posizione della difesa di Giacomo Bozzoli

«Se alle 19.12 Mario alla moglie dice che doveva fare la doccia per poi raggiungerla a casa, perchè la moglie lo cerca solo dopo le 22? Probabilmente - ha proseguito il legale -perchè in quella telefonata lui aveva detto che avrebbe fatto tardi. E non perchè doveva soffermarsi a parlare con chi era in fonderia, ma perchè aveva un impegno. Doveva uscire dall’azienda per incontrare qualcuno» ha spiegato il difensore dell’imputato riferendosi alle ultime ore di vita della vittima. «Già allora - ha detto ancora - dovevano essere fatte indagini sui rapporti che Mario Bozzoli aveva con colleghi e concorrenti».

«Lo dico da cittadino italiano prima ancora che da avvocato. Si è chiesto l’ergastolo nei confronti di una persona incensurata che ha trascorso sette anni d’inferno, sull’assoluta mancanza di prove. Al contrario ci sono evidenti prove di innocenza del povero Giacomo».

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L'avvocato Frattini ha inoltre spiegato sulla base di quanto emerso nel corso del processo «nessun corpo è stato gettato nel forno» e che «Giacomo è accusato di aver ucciso Mario Bozzoli ma non è stata trovata alcuna traccia del delitto, questo considerando la polvere presente in una fonderia. Non c'è alcuna macchia di sangue». 

La posizione dell'accusa

 Giacomo Bozzoli  è l'unico imputato del processo. «Giacomo ha ucciso Mario Bozzoli e il corpo è stato distrutto nel forno di cui Ghirardini era il responsabile - ha detto  il procuratore aggiunto Silvio Bonfigli -. Ghirardini si è tolto la vita schiacciato dal rimorso e perché temeva che sarebbero arrivati a lui».

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Dopo l'intervento della difesa di Giacomo Bozzoli, quindi dopo le eventuali repliche la Corte d'assise si ritirerà in camera di consiglio. La sentenza potrebbe arrivare già venerdì in serata.