IL CASO

Civile, una strana
"donazione"
paga il consulente

Un anonimo mette a disposizione 70mila euro per 4 mesi a favore di una società di comunicazione di un ex collaboratore dell’Asst
Gli Spedali Civili di Brescia
Gli Spedali Civili di Brescia

Nella Sanità lombarda se ne sono viste di tutti i colori in questi mesi di emergenza, alcune delle quali sono costate anche il posto all’assessore al Welfare, Giulio Gallera, forse colpevole, forse capro espiatorio. Molte cose strane, ma probabilmente nessuna strana come quella che raccontiamo qui ora, e che sta succedendo agli Spedali Civili di Brescia. PARTIAMO da una domanda. Se voi foste un ricco filantropo deciso ad aiutare un ospedale in prima linea nella battaglia al Covid 19, cosa donereste? Apparecchi per la ventilazione, mascherine, tute, letti di ultima generazione, come ad esempio ha fatto Intesa Sanpaolo alla Scala 4? Sì, sicuramente fareste cosi, e pensereste anche che così farebbero tutti. Errore. La storia che vi stiamo raccontando è la storia della donazione di un... esperto di comunicazione. Strano, ma vero. E tutto scritto in un decreto del 13 gennaio dell’Asst Spedali Civili. Ma non è finita qui. Per farsi un’idea di quanto la faccenda sia più surreale di quanto possa essere apparsa fino ad ora consigliamo la lettura del decreto. Testuali parole: «Con nota del 18/11/2020 la società Onedayiwill, divisione della ditta Spoonful srl di Milano ha comunicato (all’Asst ndr) la disponibilità di un donatore, che ha richiesto di mantenere l’anonimato, ma di cui la Direzione conosce la ragione sociale, a sostenere i costi di un servizio di consulenza in tema di comunicazione aziendale per il periodo da novembre 2020 a febbraio 2021». Valore della consulenza? 70mila euro. Per quattro mesi. Di cui due già trascorsi senza il decreto. Onedayiwill, Spoonful... ma chi sono? Che società sono? E perché si presentano ai «Civili» con l’anonimo filantropo disposto a sborsare tutti quei soldi, ripetiamo non per i respiratori, ma per la Comunicazione? A queste domande la risposta è più facile: Spoonful srl è una società, appunto, di comunicazione e marketing, il cui titolare, Massimiliano Barawizka, milanese, era stato contrattualizzato per tre mesi dall’Asst bresciana - dopo aver collaborato con l’Asst di Lodi la scorsa primavera - per gestire la comunicazione sul progetto di Scala 4. E che ora rinnova il rapporto professionale con l’Asst di Brescia grazie ad una misteriosa terza persona, segnalata e portata da lui, disposta a pagare la sua collaborazione. A questo punto la domanda, l’ennesima, sorge spontanea: si è mai visto un ospedale pubblico, una qualsiasi pubblica amministrazione, selezionare consulenti e collaboratori, sottoscrivere contratti, in questo modo? All'inizio si è parlato di vicenda «perlomeno» strana. Da questo punto di vista si aggiunge un altro aspetto, che riguarda la Spoonful srl. Società di comunicazione e marketing, abbiamo detto, e questo risulta anche dalla scheda del registro delle imprese della Camera di commercio di Milano-Brianza. La Spoonful, però, stando a quella stessa scheda, svolge l’attività di manutenzione e riparazione di imbarcazioni. Non proprio la stessa cosa, i cantieri navali e la comunicazione aziendale. Strana, vero, questa vicenda? Già, ma forse «strana» è dire poco. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Barboglio