LA FRECCIA ROSSA

Corre la 1000 Miglia, a Roma esulta Vesco. E ora parte la risalita verso Nord

La seconda giornata incorona il pilota in coppia con Salvinelli
Il presidente di Stellantis John Elkann all’arrivo in via Vittorio Veneto a Roma: al suo fianco c’è la moglie Lavinia BorromeoLa 1000 Miglia lungo le strade  di Castagneto CarducciIl passaggio a Lucca per le vetture  della Freccia Rossa
Il presidente di Stellantis John Elkann all’arrivo in via Vittorio Veneto a Roma: al suo fianco c’è la moglie Lavinia BorromeoLa 1000 Miglia lungo le strade di Castagneto CarducciIl passaggio a Lucca per le vetture della Freccia Rossa
Il presidente di Stellantis John Elkann all’arrivo in via Vittorio Veneto a Roma: al suo fianco c’è la moglie Lavinia BorromeoLa 1000 Miglia lungo le strade  di Castagneto CarducciIl passaggio a Lucca per le vetture  della Freccia Rossa
Il presidente di Stellantis John Elkann all’arrivo in via Vittorio Veneto a Roma: al suo fianco c’è la moglie Lavinia BorromeoLa 1000 Miglia lungo le strade di Castagneto CarducciIl passaggio a Lucca per le vetture della Freccia Rossa

Da Viareggio a Roma attraversando gran parte della costa tirrenica, la 1000 Miglia ha concluso la seconda giornata di gara. Il lungo serpentone delle vetture storiche iscritte alla 39° rievocazione della corsa della freccia rossa ha proseguito spedita la sua corsa verso il traguardo di Brescia. Tra due ali di folla, citando le vecchie cronache dell'epoca. Davvero tanta, tantissima gente lungo le strade e nelle piazze.

La strada da percorrere è però ancora lunga, la lotta per la vittoria più che mai accesa. Peccato per qualche problema nella pubblicazione delle classifiche, non per colpa di 1000 Miglia ma per difficoltà di comunicazione dei cronometristi. Graduatoria pubblicata a singhiozzo: dopo 69 prove al comando ci sono Andrea Vesco e Fabio Salvinelli (Alfa Romeo 6C 1750 Super Sport del 1929) e per la seconda giornata consecutiva il regolarista bresciano ha chiuso davanti a tutti risultando il più regolare lungo le difficili prove speciali. Al secondo posto ecco Gianmario Fontanella con Anna Maria Covelli (Lancia Lambda Spider del 1927) e riesce a tenere il passo al terzo posto il duo Giovanni Moceri e Daniele Bonetti (Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport del 1928). I vincitori della 1000 Miglia del 2019 hanno dovuto fare i conti con qualche noia di troppo alla loro vettura. Ma la 1000 Miglia ha sempre insegnato, sin dagli albori della corsa nel 1927, che arrivare primi a Roma è importante ma non è decisivo per le sorti della gara. Peraltro per l'intera seconda giornata la componente caldo non ha mollato la presa, e anche le alte temperature si dimostrando un impegnativo avversario da battere per le vecchie signore. Una Via Vittorio Veneto vestita a festa ha alla fine accolto il transito degli equipaggi.

Le luci della città eterna hanno illuminato la scena e la strada al passaggio del museo viaggiante più famoso del mondo. Dal punto di vista organizzativo tutto procede secondo copione. Inevitabile qualche ritiro per noie meccaniche o disavventure come quella accaduta ad un equipaggio nei pressi di Casale Marittimo. In piena accelerazione la ruota della biposto si è staccata Tanta paura ma per fortuna nessun problema ai partecipanti. La gara è entrata nel vivo sin dalla mattina presto. Partenza da Viareggio alle 6.30 facendo rotta verso Pisa. Affascinante il transito sul lungarno così come tra i borghi di Bibbona e Bolgheri. Nel pomeriggio i transiti da Grosseto e Viterbo toccando le sponde del lago di Bolsena fino alla cena nel palazzo dei Papi a Viterbo. Oggi terza e penultima tappa da Roma a Bologna. Partenza all'alba dalla capitale. Il convoglio toccherà le sponde del lago Trasimeno, poi Orvieto, Arezzo, Prato e la valle del Chianti fino all'arrivo di tappa a Bologna. Decisivi saranno i due passi della Futa e della Raticosa.

Fabio Pettenò

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