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Fridays for future, anche a Brescia venerdì sciopero globale per il clima

Ritrovo alle 9 in piazzale Arnaldo per il corteo che sfilerà per le vie della città fino a raggiungere piazza Paolo VI. Negato il passaggio sul ring
Una delle scorse manifestazioni per il clima che si sono tenute a Brescia
Una delle scorse manifestazioni per il clima che si sono tenute a Brescia
Una delle scorse manifestazioni per il clima che si sono tenute a Brescia
Una delle scorse manifestazioni per il clima che si sono tenute a Brescia

Cortei e manifestazioni in 70 città italiane (Brescia compresa) si terranno venerdì 23 settembre in occasione dello sciopero globale per il clima che si svolge in contemporanea in tutto il mondo. In Italia, sottolinea Fridays for future in una nota «lo sciopero costituirà anche il culmine del lavoro svolto da Fridays For Future durante la campagna elettorale per portare al centro del dibattito pubblico i temi e le misure necessarie per risolvere la crisi climatica e per garantire supporto alle persone più colpite dagli effetti della crisi energetica».

A Brescia ritrovo alle 9 in piazzale Arnaldo

 “Fridays For Future Brescia” sui canali social dà appuntamento a tutti alle 9 di venerdì in piazzale Arnaldo, tradizionale luogo di ritrovo per il corteo che poi si snoderà per le vie della città fino a piazza Paolo VI

Il percorso comunicato dalla questura

L'evento dei FFF, comunica la questura di Brescia, si svolgerà dalle ore 9 alle ore 13 e si snoderà attraverso il seguente percorso: Piazzale Arnaldo, Corso Magenta, Via Crispi, Via Moretto, Via San Martino della Battaglia, Via Mazzini, Via Cardinal Querini e Piazza Paolo VI.

Negato il passaggio del corteo dal ring della città 

A Brescia il corteo partirà alle ore 9 da piazzale Arnaldo, percorrerà diverse vie del centro storico fino ad arrivare in piazza Duomo. “Inizialmente – ricorda Giovanni Mori – avevamo richiesto un percorso differente da quello che ci è stato poi concesso: il passaggio sul ring cittadino ci è stato negato per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Abbiamo sempre rispettato ogni indicazione, e ci chiediamo: davvero era impensabile far camminare un migliaio di persone per 15 minuti sul ring perché disturbiamo l’ordine pubblico? Eppure, chiediamo soltanto di agire perché rischiamo di avere un pianeta invivibile, di non avere un futuro. La nostra generazione vivrà 7 volte tanto gli eventi estremi rispetto ai nostri genitori ”. E’ la prima manifestazione di FFF dopo l’estate appena trascorsa in cui abbiamo visto come mai prima cos’è la crisi climatica.

 

Il programma di venerdì 23 settembre con gli ospiti Palazzi e Cotugno

Due gli ospiti annunciati in mattinata:  Elisa Palazzi, fisica, climatologa e divulgatrice, tra le scienziate firmatarie dell’appello Un voto per il Clima, particolarmente esperta di acqua e di ambienti alpini. Il secondo ospite è Ferdinando Cotugno, tra i giornalisti più esperti in Italia sul tema ambiente e crisi climatica, capace di raccontare che enorme sfida sia per i media quella di spiegare la crisi climatica.

Alle ore 19, in Via Nino Bixio 9 nella piazzetta del Carmine, è previsto un appuntamento con il collettivo climatico: aperitivo aperto a tutte le persone con interventi di ospiti bresciani e non solo. Infine, alle 20.30 partirà da Piazza della Loggia la Critical Mass, una biciclettata per le vie della città.

Il disastro nelle Marche nuovo campanello d'allarme

«Lo scopo della protesta è quello di riportare la crisi climatica e le soluzioni per affrontarla, grandi assenti durante il dibattito elettorale, di nuovo al centro dell’attenzione pubblica», spiega Agnese Casadei, portavoce di Fridays for future Italia: «Il disastro avvenuto nelle Marche pochi giorni fa ci ricorda quali siano le conseguenze di ignorare la crisi climatica. La possibilità di evitare un aumento catastrofico delle temperature dipende dai prossimi 5 anni, e rischiamo che essi vengano sprecati da un Parlamento che non vede la questione climatica come prioritaria. Non possiamo permetterci che questo accada: la politica deve sapere che ignorare questo problema non è un’opzione se vuole ottenere il consenso da parte dei cittadini. Deve sapere anche che non agire oggi significa essere complici criminali della crisi più grande della storia dell’uomo».

Il silenzio della campagna elettorale sulle tematiche climatiche

Aggiunge Mathias Mancin, portavoce di Fridays for Future Italia: «La partecipazione dei cittadini alla politica non può ridursi a mettere una crocetta un giorno. I cittadini dovrebbero poter dettare i temi di cui la politica si deve occupare, ma molti dei più gravi problemi degli italiani - la povertà energetica, la disoccupazione, la crisi climatica - sono invece rimasti senza risposte serie in questa campagna elettorale, lasciando milioni di persone senza una vera rappresentanza. Vogliamo portare in piazza la nostra voce non rappresentata. Se la politica vuole il nostro voto, deve ascoltare la nostra voce.»