LA GUIDA

Il Gambero rosso incorona Massari re della pasticceria e della comunicazione digitale

di Claudio Andrizzi
La dodicesima edizione dell’ormai tradizionale pubblicazione autunnale presentata nel Bolognese. Conferme per il maestro pasticcere affiancato dai figli, anche per la promozione dell'immagine
Al maestro Massari, oltre alle tre torte d’oro, il riconoscimento per la miglior comunicazione digitale
Al maestro Massari, oltre alle tre torte d’oro, il riconoscimento per la miglior comunicazione digitale
Al maestro Massari, oltre alle tre torte d’oro, il riconoscimento per la miglior comunicazione digitale
Al maestro Massari, oltre alle tre torte d’oro, il riconoscimento per la miglior comunicazione digitale

Iginio Massari si conferma re indiscusso della pasticceria italiana. Anche online. Questo perlomeno il verdetto emerso dalla dodicesima edizione di «Pasticceri & Pasticcerie 2023 del Gambero Rosso», ormai tradizionale pubblicazione autunnale presentata  ufficialmente a Palazzo Albergati in provincia di Bologna. Al maestro bresciano quest’anno va anche il premio per la Miglior Comunicazione Digitale (condiviso a pari merito con Pavè di Milano): il tutto mentre la sua ormai mitica Pasticceria Veneto, a Brescia,  rimane l’unica di tutta Italia con le Tre Torte d’Oro, riconoscimento istituito appositamente per colui che fin dalla prima edizione di questa guida è stato al vertice della classifica con il massimo dei punteggi, ed è quindi ormai da considerarsi fuori gara.

Campione anche d'immagine

Una piena consacrazione anche sotto il profilo «social» per un professionista che, affiancato sapientemente dalla figlia Debora, trionfa ormai senza concorrenti anche sul fronte dell’immagine, della narrazione, di un racconto esperienziale che per altro ha avuto come non secondario risvolto quello di trasformare Brescia nella indiscussa «capitale» italiana del dolce.

Iginio Massari e non solo

Il tutto grazie anche all’affermazione crescente di altri personaggi di spicco come ad esempio Giovanni Cavalleri, leader della pasticceria Da Roberto di Erbusco, allievo storico ed amico di Massari, costantemente lanciato verso nuove sfide imprenditoriali tra cui la realizzazione di un nuovo, avveniristico laboratorio all’avanguardia in fase di completamento proprio in questi giorni, nell’ambito di un ambizioso restyling del locale franciacortino: il tutto mentre è ormai decollata la partnership con lo chef Lorenzo Tagliabue nel ristorante Vivilo di Corte Franca, nuovo format nato dall’esperienza Barboglio De Gaioncelli suddiviso tra ristorazione gourmet e canale eventi con numerose location in esclusiva. Sempre ovviamente con dessert firmati Cavalleri, che nella classifica bresciana si conferma al vertice con le Tre Torte ed un punteggio di 90/100, a pari merito con Dolce Reale di Maurizio Colenghi Montichiari, altro importante polo dell’arte pasticcera made in Bs.

Le new entry 

Per il resto la graduatoria provinciale del Gambero non riserva grandi sorprese: unica new entry dell’anno è Serlini di Gussago, che si affaccia timidamente a quota Una Torta con 78 punti, mentre L’Elite di Cologne viene promossa con 80 punti nella categoria Due Torte. Dove si registra l’uscita di scena (presumibilmente temporanea) di Sirani, impegnato nel trasferimento dalla storica sede di Bagnolo Mella ad una nuova, ancora misteriosa location in città (zona cavalcavia Kennedy). Campo libero quindi a Bedussi di Brescia e Andreoletti di Offlaga (ma con sede anche cittadina in via Aleaerdi 20), che comandano a quota 83 a pari merito con Creazioni di Manerba, in crescita di un punto come il diretto concorrente Di Novo, che condivide quota 82 con Fn Nazzari di Iseo. Sul capoluogo continuano a svettare San Carlo, Piccinelli e Garzoni.•