LE REAZIONI

Green pass e lavoro: Brescia si divide sull’obbligatorietà

Le prese di posizione dopo la discussa proposta di Confindustria. Zini: «Provocazione che solleva il tema della gestione del personale» I sindacati: «Sensibilizzare sulla vaccinazione, questa è l'unica via»
Dibattito aperto  sull’ipotesi del Green pass all’interno delle aziendePer sedersi nei bar e nei ristoranti al chiuso sarà necessario avere il  Green  pass? Le modalità sono allo studio
Dibattito aperto sull’ipotesi del Green pass all’interno delle aziendePer sedersi nei bar e nei ristoranti al chiuso sarà necessario avere il Green pass? Le modalità sono allo studio
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Dibattito aperto sull’ipotesi del Green pass all’interno delle aziendePer sedersi nei bar e nei ristoranti al chiuso sarà necessario avere il Green pass? Le modalità sono allo studio

Tutelare la salute dei propri dipendenti e dei processi produttivi, rendendo obbligatorio il Green pass all'interno delle aziende, pena la sospensione dal lavoro o un cambio di mansione. È la recente proposta lanciata da Confindustria che da un lato ha scatenato approvazione e consensi, dall'altro ha acceso gli animi di chi vede nell’esternazione un’eccessiva intromissione. «Se l'orientamento è possedere il certificato verde per andare al ristorante o negli stadi, perché non estenderlo anche alle aziende che risultano essere delle vere e proprie comunità che vivono di stretti e quotidiani rapporti tra collaboratori? Ma è solo una provocazione per attirare l’attenzione sul tema, perché - spiega Roberto Zini, vicepresidente di Confindustria Brescia con delega a Relazioni industriali e Welfare -, ciò che realmente ci preoccupa è la gestione del personale in era Covid». (...)

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Marta Giansanti

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