«Il rimpasto non nasconde l’incapacità leghista»

Il consigliere regionale Gianantonio Girelli del Pd
Il consigliere regionale Gianantonio Girelli del Pd
Il consigliere regionale Gianantonio Girelli del Pd
Il consigliere regionale Gianantonio Girelli del Pd

«Il rimpasto della giunta regionale mette in luce, in tutta evidenza, la crisi del centrodestra lombardo», è la sintesi del centrosinistra bresciano (Più Europa, Articolo 1, Brescia in Azione, Brescia per passione, Lombardia Civica, Pd, Psi, Sinistra a Brescia, Sinistra Italiana). «Crisi che si tenta di coprire con l'individuazione di un capro espiatorio, fin troppo facile per la sua manifesta incapacità, ben spalleggiata da quella di Fontana. Scaricando Gallera, con il suo carico di pesanti responsabilità, la Lega tenta l'improbabile operazione di salvare se stessa dal disastro gestionale della sanità lombarda» sottolinea una nota del rassemblement. «Questa tragica pandemia - continua il centrosinistra bresciano - ha messo in chiaro tutti i limiti strutturali del governo regionale da un lato, dall'altro del servizio sanitario lombardo. Per un verso Regione Lombardia è diventata un mastodonte burocratico e centralistico con livelli di inefficienza inaudita. Per l'altro il cosiddetto modello lombardo ha marginalizzato la prevenzione, distrutto la sanità territoriale, trasformato le aziende sanitarie in mere appendici del potere». SECONDO Gian Antonio Girelli, presidente della commissione di inchiesta regionale sulla gestione Covid «il rimpasto di Giunta voluto da Salvini e subito da Fontana è solo un’operazione di marketing politico. Sostituire Gallera con la Moratti e cambiare le deleghe agli assessori, compreso Mattinzoli che viene estromesso dalle decisioni strategiche della Regione con evidente depotenziamento del territorio bresciano, non farà dimenticare tutto quello che in questi anni non ha funzionato. Se i lombardi hanno scoperto, per via della pandemia, che disinvestire nella sanità significa mettere a rischio la salute pubblica, la Giunta a trazione leghista ha dato pessima prova di sé anche sui temi ambientali, sulle infrastrutture, sulla formazione professionale». Le prossime settimane e i prossimi mesi saranno dedicati, assicura Giurelli - interamente a vincere la sfida al Covid19. Per questo il Pd in Regioone «offre collaborazione» alla neo assessora Moratti, ma «ci aspettiamo in cambio tutto quello che è mancato fino ad ora: trasparenza sui dati e negli atti e efficienza nella gestione della profilassi anticoronavirus. Saremo intransigenti». «Fontana e Gallera hanno commesso molti errori in questo ultimo anno - chiude Girelli -. Tanto che hanno dovuto ammetterlo e certificarlo con un rimpasto. Ma hanno sbagliato ancora lasciando la regia dell’avvicendamento a Salvini, un capo di partito che nulla ha a che vedere con l’istituzione regionale». •