LA VICENDA

Il sequestro e la brutalità sulla compagna tra Pompiano e Vestone

I carabinieri sono riusciti con astuzia a intercettare il 25enne violento. Lo hanno sorpreso nella caserma di Lumezzane dove l’uomo è stato arrestato
I carabinieri sono riusciti con astuzia a intercettare il 25enne violento. Lo hanno sorpreso nella caserma di Lumezzane dove l’uomo è stato arrestato
Sequestrata in strada, il terrore in un video

•• La sua convinzione era quella di poterlo lasciare. Ma si trattava solo della sua convinzione. Dall’altra parte, lui, non era assolutamente d’accordo. Al punto di decidere addirittura di punirla facendola camminare nuda nel bosco. La coppia è di Pompiano e la vicenda segnata da violenze nei confronti della donna, ma anche da un sequestro di persona, risale al 24 marzo.

L’inizio non è diverso, purtroppo, da altre situazioni, ma tutto, dopo, si è fatto più grave, molto più grave e rischioso per lei. La situazione è stata risolta dai carabinieri della stazione di Orzinuovi e del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Verolanuova. Proprio da una semplice segnalazione alla centrale operativa di Verolanuova è partita l’attivazione dei carabinieri.

Una lite come può capitare ai carabinieri di dover riportare alla calma, ma con frasi pesanti pronunciate dall’uomo, un pregiudicato classe ’96 in strada a Pompiano: «Adesso basta, ti ammazzo». Quando i carabinieri, guidati dal comandante della stazione di Orzinuovi, sono arrivati sul posto, non hanno trovato nessuno.

Quanto riferito al telefono sembrava però tale da meritare un approfondimento. Oltre a quanto riferito dai residenti si sono rivelate determinanti le immagini delle telecamere dei sistemi di videosorveglianza (QUI IL VIDEO). Immagini in cui si vedeva la ragazza che veniva caricata di peso su un furgone dopo essere stata presa a schiaffi mentre implorava aiuto.

Questo ha fatto capire che non c’era tempo da perdere e si è messa in moto immediatamente la macchina delle ricerche del furgone dopo che era stata identificata la coppia. Il veicolo è stato localizzato nei pressi di Vestone. Lì nei boschi si stava consumando il dramma della ragazza costretta a camminare nuda e a chiedere perdono per aver detto di voler interrompere la relazione.

Il rischio che tutto potesse degenerare ulteriormente era quindi molto alto. È stato però individuato uno stratagemma, dai carabinieri di Verolanuova e Gardone Valtrompia, che in quel momento si trovavano con i genitori della coppia a Lumezzane, per indurre l’uomo a presentarsi in caserma. La ragazza è stata contattata telefonicamente dalla madre e durante la conversazione la donna ha riferito che era con i carabinieri e che i militari stavano cercando lei e il compagno per un incidente stradale avvenuto cinque giorni prima.

Lui ha ascoltato tutta la conversazione in viva voce, è stato un po’ indeciso e infine ha ritenuto di credere a quanto aveva sentito. Per questo è andato alla stazione dei carabinieri a Lumezzane. Il furgone, durante il tragitto è stato intercettato da un’auto senza insegne dei carabinieri. Lui ha raggiunto la caserma di Lumezzane dove, appena entrato, è stato arrestato senza che ci fosse alcun pericolo per la compagna che è stata portata prima all’ospedale di Manerbio per accertamenti e poi in una struttura protetta. Per lui invece, l’arresto in carcere convalidato dal gip. 

Mario Pari

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