Loggia, per i tirocini novanta candidature

L’assessore Roberta Morelli
L’assessore Roberta Morelli

La Loggia rinnova la collaborazione con il Terzo Settore per formare professionalmente giovani e disoccupati da inserire in ambiti di pubblica utilità, amministrativi o socio-culturali. Avviato nel 2015 per intercettare la fascia d’età 18-30 anni ed ora esteso anche ai soggetti più anziani in situazione di fragilità lavorativa, il progetto di welfare comunale “100 leve” - attuato anche grazie al contributo economico di Anci e Ancitel - è ripartito lo scorso 12 marzo coinvolgendo 90 candidati per 29 tirocini in area amministrativa, impiegatizia e contabile, 21 nella sfera comunicativo-culturale per la promozione di eventi e organizzazione di attività artistiche, 40 di natura sociale nel campo del sostegno a minori, disabili, donne difficoltà o richiedenti asilo. Il quadro relativo agli anni passati, comunicato dall’assessore alle Politiche Giovanili Roberta Morelli in commissione, mostra una percentuale di occupazione tra i tirocinanti che a pochi mesi dalla conclusione del percorso formativo si aggira attorno al 41%. L’annata più fruttuosa - è stato spiegato nella seduta della commissione consiliare - è stata quella del debutto, visto che nel 2014-2015 quindici tirocinanti su 30 hanno poi trovato un’occupazione nell’arco di poco tempo, mentre nell’ultima edizione “solo” 25 su 70 hanno potuto spendere immediatamente le competenze acquisite nel mondo del lavoro: i numeri evidenziano qualsiasi forma di contratto d’assunzione e non si riferiscono automaticamente a un reclutamento avvenuto all’interno degli stessi enti promotori del progetto. Rispetto al quadro economico, nel 2018 il progetto è stato sostenuto grazie a una spesa di 600mila euro, di cui oltre 400mila erogati dall’amministrazione comunale con la partecipazione degli enti del Terzo Settore, 100mila dalla Regione tramite Ancitel, 88mila dai soli enti ospitanti del Terzo Settore. SUL FRONTE dell’educazione dei giovanissimi, tra i progetti più virtuosi e duraturi promossi dal Comune spicca Sidecar, piano di prevenzione di durata biennale che sin dal 1998 è affidato in gestione agli operatori della cooperativa Il Calabrone e che ha coinvolto pressoché tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado. Tutto nasce dalla segnalazione dei dirigenti scolastici: in particolare, agli alunni delle primarie vengono proposti, attraverso la formula del gioco educativo, percorsi legati alla gestione delle emozioni e dell’ansia; mentre i ragazzi delle superiori di primo e secondo grado sono coinvolti in progetti volti ad affrontare tematiche centrali quali il bullismo, il contatto all’uso di stupefacenti, l’integrazione all’interno del gruppo e, per i diplomandi, la ricerca di sbocchi coerenti con le personali inclinazioni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Davide Vitacca

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