IN CITTÀ

Mompiano, il rogo al cimitero accende la politica

di Mauro Zappa
I feretri saranno traslati in altri loculi che saranno scelti dalle famiglie
La parte di cimitero danneggiata
La parte di cimitero danneggiata
Il cimitero di Mompiano dopo il rogo - OnlyCrew

 

«Il settore cimiteri del Comune di Brescia ha iniziato a contattare telefonicamente le famiglie dei defunti le cui tombe sono state coinvolte nell’episodio di autocombustione o cortocircuito (le ipotesi sono al vaglio delle autorità competenti) verificatosi l’altra notte al cimitero di Mompiano, coinvolgendo le pareti 4 e 5 e gli ossari della parete 2B. Mentre le indagini sono in corso per stabilire l’esatta dinamica dei fatti e le cause, sono iniziate le attività per il ripristino delle pareti interessate e i feretri, come indicato da Ats, saranno traslati in altri loculi, sempre all’interno del cimitero di Mompiano. Nei prossimi giorni i famigliari saranno convocati negli uffici competenti per scegliere la nuova collocazione, operazione che non avrà alcun costo per i congiunti». Queste le parole pronunciate ieri da Valter Mucchetti, assessore a Palazzo Loggia con delega ai cimiteri, al termine di una lunga seduta della commissione Lavori pubblici convocata allo scopo di illustrare la delibera di Giunta inerente alla proposta di partenariato pubblico privato relativa alla gestione in concessione del sistema cimiteriale cittadino. Muchetti si è in realtà limitato a rispondere alle sollecitazioni di chiarimenti, più volte avanzate dai componenti leghisti della commissione, attraverso la semplice lettura del comunicato poco prima diffuso dal Comune. Lo ha fatto in un clima che si è via surriscaldato come ormai prassi, in aula consiliare come in commissione, quando l’argomento di discussione ha a che vedere con i servizi cimiteriali.

Al punto che tra l’assessore e i leghisti Davide Giori Cappelluti e Massimo Tacconi sono volate parole grosse. Al primo Muchetti ha riservato l’accusa di «gettare fango», al secondo di «fare il gioco delle tre carte». Per ciò che concerne l’illustrazione della proposta di project financing, formalizzata da un costituendo raggruppamento di imprese, si sono ribadite alcune questioni di fondo. A cominciare dal valore, pari a circa 20 milioni di euro, dall’eventuale durata della concessione, durata dieci anni, dai tempi di valutazione della proposta, tre mesi, e dal contributo annuo comunale di gestione, 315 mila euro. Visto l’importo della possibile gara, il bando sarà a livello europeo: vi potrà partecipare il proponente che vanterà una sorta di diritto di prelazione. Nel caso non risulti l’aggiudicatario, potrà pareggiare alle medesime condizioni la proposta vincente.

Per il cimitero monumentale e i dieci periferici presenti sul territorio comunale si ragiona su manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizia, gestione del verde, navetta interna al Vantiniano, attività di front office, pronto intervento se necessario, riqualificazione dei loculi esistenti e realizzazione di nuovi manufatti. La capogruppo forzista Paola Vilardi ha invocato l’intervento del sindaco sulla questione, trattandosi di «atto che investe l’intero indirizzo politico dell’amministrazione», mentre Giangiacomo Calovini di Fratelli d’Italia ha invitato a riflettere sul tema non solo in termini di costi e di benefici, ma tenendo presente che «i cimiteri sono luoghi di ricordo e di memoria».•.