Ospedali, l’emergenza fa i conti con i tempi degli appalti pubblici

L’ingresso del Pronto soccorso dell’ospedale di DesenzanoPer l’ospedale civile progetti in campo per opere di adeguamento adesso necessarie
L’ingresso del Pronto soccorso dell’ospedale di DesenzanoPer l’ospedale civile progetti in campo per opere di adeguamento adesso necessarie
L’ingresso del Pronto soccorso dell’ospedale di DesenzanoPer l’ospedale civile progetti in campo per opere di adeguamento adesso necessarie
L’ingresso del Pronto soccorso dell’ospedale di DesenzanoPer l’ospedale civile progetti in campo per opere di adeguamento adesso necessarie

Per quanto oggi sia tornato a suonare forte l’allarme Covid, l’intensità e i dati non sono paragonabili al 2020. E infatti nel giugno di quell’anno, con gli ospedali che da poco cominciavano ad alleggerirsi del carico di contagiati spesso gravi, la Regione si appellò alle Asst per sapere da loro quali fossero le esigenze primarie in materia di potenziamento delle strutture. Al fine di attrezzare il sistema sanitario al meglio, in vista di nuove ondate. E non solo, anche in vista di una cronicizzazione del rischio epidemico. Nel giugno del 2020 la Regione tirò le file dei progetti pervenuti dal territorio, scegliendo poi quali erano coerenti con le strategie sanitarie regionali e nazionali e se compatibili con i budget. Dopodiché mandò tutto al Ministero per l’approvazione. Da quel pacchetto però, per un disguido, erano rimaste fuori alcune istanze di lavori inviate dall’Asst del Garda, che furono inserite in un secondo tempo. (...)

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Eugenio Barboglio

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