Recovery, l’idea Colao: «Serve energia nuova»

Fabio Capra, Emilio Del Bono, Giuseppe Spatola, il ministro Vittorio Colao, Renato Mazzoncini e Marco Nicolai  in diretta web
Fabio Capra, Emilio Del Bono, Giuseppe Spatola, il ministro Vittorio Colao, Renato Mazzoncini e Marco Nicolai in diretta web

Ottimismo, energia, innovazione e crescita. Sono queste le parole che hanno inaugurato il ciclo di incontri sul tema del lavoro dal titolo «Appuntamento a Limone», organizzato dall’Associazione Amici di Carlo Donat Cattin con il patrocinio del Comune di Limone sul Garda. Presenti, al primo appuntamento streaming moderato dal giornalista di Bresciaoggi Giuseppe Spatola, il Ministro per l’Innovazione tecnologia e la Transizione digitale Vittorio Colao, il Sindaco di Brescia Emilio del Bono, il consigliere Fabio Capra, il presidente del Centro Studi San Benedetto Marco Nicolai e l’amministratore delegato di A2A Renato Mazzoncini. È stato Colao ad introdurre il tema principale della serata, il Recovery Plan, l’innovazione e le nuove opportunità: «Bisogna riportare in Italia un’economia sana basata su un lavoro sostenibile, inclusivo e quindi esteso a tutte le categorie. Il lavoro – ha detto – , deve essere basato su competenze moderne e di lungo termine, in primis quelle digitali: bisogna impiegare i fondi del Recovery per migliorarle, perché sono quelle di un paese non più in linea con i tempi. Davanti a noi abbiamo anni per scatenare le energie positive del territorio e creare nuovi lavori, pensandoli in maniera innovativa. Bisogna avere il coraggio di riformare, di cambiare e sperimentare – ha concluso – per creare qualcosa che possa dare ai nostri giovani prospettive a lungo termine». La prova dell’importanza della tecnologia e dell’innovazione nel mondo del lavoro è sottolineata anche da Mazzoncini: «La tecnologia può aiutare molto, moltissimo – ha confermato – , l’abbiamo visto, ad esempio, con un progetto sperimentale per la manutenzione della rete fognaria; oppure con il montaggio di alcuni sensori sui giunti delle reti elettriche, grazie ai quali riusciamo a prevenire eventuali danni e capire quando e come intervenire. Oggi è impossibile pensare di realizzare infrastrutture senza il massimo livello di tecnologia». Che potrà quindi essere implementata grazie all’investimento dei 68,9 miliardi del Recovery, ma bisogna stare attenti: «Si tratta di una cifra importante, che ci è stata data perché la nostra situazione è peggiore di quella di altri Stati – ha ammonito Nicolai – ; sarà opportuno sfruttare questi fondi con una forte ripresa, che deve vederci tutti a dare un grande contributo. È una sfida ambiziosa che dobbiamo affrontare, altrimenti, con un impegno finanziario di queste dimensioni, ci troveremo solo a leccarci le ferite». Perché i fondi saranno da spendere entro la fine del 2025, e gli obiettivi dovranno quindi essere mirati: «Una parte dovrebbe passare per mezzo delle aziende, più snelle nella possibilità di investire», ha proposto Mazzoncini. Ma il tema comune dovrà essere l’energia positiva, lo sostiene il sindaco di Brescia Emilio Del Bono: «Dovrà essere un clima di grande vitalità e anche di sentimento post bellico, che ci permetta una ricostruzione e una ripartenza dopo la sofferenza gigantesca che abbiamo subito – ha spiegato – . Guardo questo appuntamento con ottimismo: il problema principale è la sfiducia diffusa, cambiare questo approccio sarà già una rivoluzione. Poi ci sono le questioni del ricambio generazionale e della digitalizzazione. Dobbiamo ripartire insieme: abbiamo le risorse, ma è opportuno spenderle bene, in tempi rapidi, su obiettivi condivisibili. Bisogna vincere la sfida di un Paese che ri-scommette sul tornare ad essere un leader in Europa».•.

Biancamaria Messineo cronaca@bresciaoggi.it

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