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Scuola e quarantene: a Brescia nuove regole per i rientri in classe

Le linee guida si adeguano alla realtà: in caso di positività in aula l'isolamento scatterà dalla data dell’ultimo contatto avuto. Per quelle esterne partirà dal giorno dell’esito del tampone

Escono oggi sul sito di Ats, come annunciato, le linee guida pratiche indicate lunedì dal gruppo di lavoro misto Ats - scuole riunito per fugare almeno alcune incertezze del complicatissimo sistema delle quarantene che sta facendo impazzire tutti. E’ scettico il dirigente dell’Ufficio scolastico, Giuseppe Bonelli.

«I bresciani hanno sempre troppa fretta, sono pratici e razionali - osserva -. Ma come accaduto col portale nostro già pronto poi sostituito da quello regionale, come accaduto con i piani prefettizi dei trasporti, si lavora, si predispone, poi arrivano, con i loro tempi, le circolari nazionali che cambiano tutto e ci si deve adeguare. Credo sia meglio aspettare».

Ma i dirigenti, gli insegnanti, le famiglie non ce la fanno più e guardano al nuovo vademecum condiviso per una boccata di ossigeno, visto che le comunicazioni triangolari fra istituzioni scolastiche, sanitarie e cittadine sono saltate. «Non per cattiva volontà di nessuno, ma perché i numeri sono tali da non consentire di reggere. I numeri veri, quelli che noi mettiamo nelle relazioni settimanali, non quelli che si pubblicano con ritardi e confusioni e si sbandierano ben inferiori alla realtà», dichiara Cristina Fontana, preside dell’Ic di Nuvolento che ha lavorato alla riunione. Il vademecum che dovrebbe uscire ha un altro ostacolo non da poco: fatica a superare i problemi.

«Il primo - a detta di Bonelli - è la taratura del portale su qualche decina di casi quotidiani e non su molte centinaia in regione». «E’ rigido, non riusciamo a immettere il secondo caso finché, a volte per giorni, ancora non è partita la procedura per il primo. Dobbiamo chiedere di operare sul programma della piattaforma per renderla più tempestiva», spiega un’altra componente del team, Elena Lazzari preside dell’Abba Ballini. In ogni caso dal gruppo è uscita una bozza. Si è presa la griglia per le quarantene, si è rivisto punto per punto, integrando con spiegazioni puntuali e note a margine da diffondere. Non solo, si sono predisposti documenti per insegnanti e famiglie che, fatta salva l’autonomia, dovrebbero essere uguali ovunque, evitando incomprensioni e arrabbiature.

Illustrare bene a tutti, anche quello che non si riesce a fare, potrebbe allentare la grande tensione che si sta vivendo dentro e fuori i cancelli. Un ruolo importante, per accelerare i tempi possono avere le farmacie e i pediatri, quelli, pochi, disponibili a effettuare i tamponi. Il tampone al momento è essenziale per l’inizio e la fine della quarantena.

«Al momento succede che l’avviso di Ats per l’avvio della quarantena arrivi quando la quarantena già predisposta da noi è finita, con sbalordimento ovvio di mamme e papà», riferisce Fontana. Ora Ats dovrebbe chiarire che per contare i giorni si comincia dall’ultimo contatto avuto dal positivo con la classe, quindi retroattivamente all’esito positivo, mentre quando si parla di contatti non scolastici vale il momento del test. Disabili e ragazzi seguiti dall’insegnante di sostegno possono stare in presenza, ma fino al perdurare dell’emergenza i genitori hanno diritto ad assentarsi dal lavoro.

Sono state affrontate anche questioni didattiche da uniformare, come la Dad per chi è in isolamento non per contatto a scuola, che sarebbe non dovuta, oppure la gestione della Ddi mista per vaccinati e non, anche se su questo saranno dirimenti le novità ministeriali che pare la introdurranno anche alle primarie. Adesso, inoltre, stanno cominciando i rientri, e quindi diventa importante sapere da Roma se serviranno ancora il tampone e il certificato medico. Si sono studiati i casi livello per livello, presenti anche rappresentanti delle materne convenzionate. Alle secondarie di secondo grado, ad esempio, la difficoltà maggiore è l’accesso al portale.

«Oltretutto - sottolinea Lazzari- Col portale si dialoga solo fino al secondo e terzo caso poi, se si verificano altri positivi nella stessa classe ormai a casa, non viene registrato più niente». In ogni caso, al netto della realtà forse sottostimata, sono 187 i nuovi positivi fino alla terza media, 2275 sono gli alunni isolati, 180 in più gli adulti coinvolti.