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28.05.2020

Con il kitesurf
oltre il «confine»
Stangata per nove

Kitesurf grande passione, ma in questo periodo le restrizioni sono rigide: multa salatissima oltre il confine trentino per 9 sportivi bresciani
Kitesurf grande passione, ma in questo periodo le restrizioni sono rigide: multa salatissima oltre il confine trentino per 9 sportivi bresciani

Solo i pesci non hanno confini nel lago di Garda: gli umani, almeno finchè durano le restrizioni anti Covid, devono stare nella propria regione o sono dolori. Anche in acque e persino in cielo. Se ne sono accorti nove giovani bresciani sorpresi martedì pomeriggio dalla Squadra nautica della Polizia di Stato di Riva del Garda, a praticare kitesurf sul lago davanti alla Casa della Trota, appena al di là del confine trentino. Erano le 15.30 quando la comitiva composta da sette kiters e due persone di supporto a bordo di un natante, sono stati notati dagli agenti della Nautica a bordeggiare tra le «acque territoriali» e lo spazio aereo di Riva. AI GIOVANI, bloccati in acqua è stata contestata l’inosservanza del divieto di spostamento tra regioni e la violazione delle disposizioni relative alla navigazione con kitesurf sul lago di Garda fuori dagli orari previsti. Nello specifico delle acque trentine infatti, la pratica del kite è consentita dopo le 16.30. La comitiva è stata quindi riaccompagnata oltre il confine lombardo, dove ulteriori controlli alla sede della scuola kite non hanno però accertato altre infrazioni. IL TOTALE della multa elevata ai nove ragazzi ammonta a 5.670 euro: «L’osservanza delle disposizioni - dichiara il dirigente del commissariato di Riva del Garda, vice questore Salvatore Ascione - rimane il punto nodale per il ritorno alla normalità di cui tutti sentono la necessità». Un po’ meno d’accordo i gestori della scuola kite: «Non abbiamo ucciso nessuno:lo sbaglio c’è stato, ma secondo noi la multa è eccessiva». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il popolo del vento che ha manifestato il proprio dissenso sulle pagine social: «A terra si vede ovunque il delirio della movida nelle piazze mentre sul lago di Garda si va a sanzionare uno sport dove il distanziamento sociale è a prova di virus». •

Luciano Scarpetta
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