È un turismo «della domenica» Solo a luglio la vera ripartenza

Turismo in chiaroscuro: Garda semivuoto nei giorni feriali, vicino invece al «tutto esaurito» nel fine settimana
Turismo in chiaroscuro: Garda semivuoto nei giorni feriali, vicino invece al «tutto esaurito» nel fine settimana
Turismo in chiaroscuro: Garda semivuoto nei giorni feriali, vicino invece al «tutto esaurito» nel fine settimana
Turismo in chiaroscuro: Garda semivuoto nei giorni feriali, vicino invece al «tutto esaurito» nel fine settimana

Il «pienone» turistico c’è, ma per adesso soltanto dal venerdì alla domenica pomeriggio: per battezzare alla grande la stagione della rinascita si attende almeno la seconda settimana di luglio. «Il weekend è molto positivo - conferma il direttore del Consorzio turistico Garda Lombardia, Marco Girardi - ci sono giorni in cui le strutture ricettive della sponda bresciana lavorano al 90% della capienza. Poi però da lunedì a giovedì il trend cala drasticamente, su percentuali che variano tra il 30 e il 50%». Le cause? «Molteplici, anche se il fattore che penalizza maggiormente è quello delle prenotazioni all’ultimo minuto. La gente sa che tanto in questi mesi ancora di “rodaggio” post pandemia, trova comunque posto e decide di organizzarsi magari dopo aver consultato le previsioni meteo. Bisogna inoltre tener conto che adesso rispetto all’ultima stagione normale del 2019, si lavora molto meno con le compagnie aeree e le agenzie. C’è ancora un po’ di insicurezza. Fortunatamente come lo scorso anno, sono gli italiani che contribuiscono a salvare la stagione con numeri davvero sorprendenti. Tantissimi i bresciani che hanno riscoperto il lago e si stanno “fidelizzando” ogni settimana». I tedeschi stanno arrivando in buon numero, ma anche austriaci, svizzeri e negli ultimi giorni anche gli olandesi. Praticamente azzerati invece russi e inglesi. Qualcuno ipotizza che l’introduzione del Green Pass e le norme sui protocolli del distanziamento dirotterebbero i turisti a preferire campeggi o case vacanza agli hotel. «Ma non è così sulla sponda bresciana del lago - afferma Marco Girardi -: al netto della Valtenesi, con i suoi campeggi, la tipologia prevalente è quella alberghiera, non come sulla sponda veronese dove prevale per il 70% il campeggio. Sono due tipologie diverse di turismo. Qui da noi è diverso con i nostri 15 cinque stelle e i 90 hotel ed alberghi a 4 stelle: il maggior introito turistico sulla riva bresciana è quello alberghiero». La grande partenza della stagione si prevede però dopo la prima settimana di luglio, periodo che coincide in Germania con il cambio delle vacanze nei Länder (le 16 Regioni tedesche). Da lì fino al 31 agosto sono bloccate nella maggior parte delle strutture ricettive le prenotazioni. Ottime le prospettive anche per il finale di stagione: «Credo - conclude Girardi - che se il meteo ci darà una mano, allungheremo di molto la stagione, fino al ponte di Ognissanti».•.

Luciano Scarpetta

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