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09.07.2020

«Fermate quell’opera, non si vive più»

I rappresentanti dei comitati lunedì sera al parco Rovadino
I rappresentanti dei comitati lunedì sera al parco Rovadino

È frontale l’attacco dei No Tav alla nuova linea ferroviaria ad alta velocità. Nell’assemblea di lunedì sera al Parco Rovadino di Calcinato, a 500 metri dall’area di cantiere più evidente, il movimento ambientalista ha raccolto le criticità osservate dai cittadini, non solo in questo che è fra i comuni più colpiti dalle opere per il passaggio del Tav, ma anche a Brescia, Lonato, Desenzano del Garda, Peschiera e Castelnuovo. Alessandra Zanini, già espropriata in città per far posto al Tav, ha rilevato che «questo progetto non esiste ancora per intero, siamo solo agli inizi e già vi sono enormi problemi». Laura Corsini si è soffermata sulle criticità che presenta Calcinato sui «7,1 km di tracciato che avrà solo 700 metri di barriere», sottolineando come «questa fase di precantierizzazione abbia già trasformato zone come il Rovadino; più avanti sarà peggio». Forti perplessità ha inoltre espresso su di «un progetto di cui non vi è ancora la versione finale, considerato che l’altro giorno per esempio la Giunta Regionale ha approvato due varianti al progetto esecutivo da presentare alla Conferenza di servizi ministeriale, fra le quali una prevede a Calcinato una nuova rotatoria tra le vie Berlinguer e Stazione». Annalisa Baldrati ha illustrato poi le condizioni in cui sta procedendo il cantiere a Lonato. «In frazione Campagna le opere accessorie - ha dichiarato - comportano lo spostamento della linea elettrica, la ridislocazione delle fognature, tutti gravissimi disagi per gli abitanti. Ogni tre minuti entra o esce un camion dal cantiere, non lavano gli pneumatici, si alzano nuvole di polvere, i rumori sono persistenti, ci sono stati periodi senza acqua potabile, corrente elettrica, connessione telefonica, con videolezioni saltate per questi lavori: non si può più far finta di niente». I RAPPRESENTANTI dei comitati del Veronese a loro volta hanno informato del «pericolo che nella zona umida attigua al laghetto del Frassino, in grave stato di compromissione, particolari tipologie di rane e tritoni corrono il rischio di estinguersi a causa dei lavori». Da Calcinatello, la frazione di Calcinato, Alessandro Medeghini ha invitato a «organizzare un monitoraggio capillare delle attività di cantiere in corso, inviando ai cittadini un decalogo delle regole che vanno osservate nel corso dei lavori per chiedere di segnalare eventuali violazioni di cui vengano a conoscenza». Al termine della serata l’atleta Carmine Piccolo, reduce dalla maratonina da Montichiari a Gavardo compiuta appena sabato scorso per sensibilizzare sul problema del depuratore, ha offerto la disponibilità «a correre anche da Calcinato a Castelnuovo del Garda una nuova Corsa per la Vita contro il Tav, 35 chilometri per riportare l’attenzione sull’impatto che sta avendo questa nuova grande opera». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

F.MAR.
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