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31.05.2020 Tags: Desenzano del Garda

Il Pd sfida Polloni: «È inadatto»

I portavoce del Pd di Desenzano alla conferenza stampa nel parco
I portavoce del Pd di Desenzano alla conferenza stampa nel parco

Chiedere l’intervento del prefetto, «per ripristinare il rispetto della democrazia in Consiglio comunale». E ancora: avviare una commissione d’inchiesta «per come si sono svolti i fatti il 28 aprile scorso, quando il presidente del Consiglio Rino Polloni ha lasciato l’aula e ha in seguito dichiarato di avere la febbre». È il doppio affondo che il Partito Democratico di Desenzano ha lanciato ieri in una conferenza stampa con i consiglieri Maurizio Maffi e Rodolfo Bertoni, ma anche la segretaria Luigina Rosa. «Ammettiamo sia vero che Polloni abbia avuto la febbre - spiega Luigina Rosa -: saremmo di fronte a un gesto irresponsabile, perché l’emergenza sanitaria non è finita e la legge è chiara: assurdo che sia rimasto a lungo in una stanza chiusa con altre persone senza dire a nessuno del suo stato febbrile. Vogliamo solo la verità, che non sia stato il solito teatrino». Sono invece convinti del «teatrino» i consiglieri comunali del Pd Maffi e Bertoni: «Ci sono le registrazioni a dimostrare la fondatezza dei nostri dubbi - affermano -. È chiaro che ha lasciato l’aula dopo lo sgambetto della sua maggioranza sulla questione del 5G. Lo diciamo da sempre: Polloni per noi non è adatto al ruolo di presidente, e lo ha dimostrato in ogni Consiglio comunale, interpretando il regolamento solo per come fa comodo a lui». La replica di Polloni arriva a stretto giro di posta: «Avevo la febbre a 37,1, comunque al di sotto della soglia di guardia: lo può testimoniare chi me l'ha misurata. Riguardo al regolamento, io non faccio che applicare alla lettera quello approvato da loro. Posso accettare l'attacco politico, ma non alla mia persona». •

A.GAT.
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