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29.11.2020 Tags: Desenzano del Garda

Il Polo delle emergenze arriva alla votazione finale Ma non ci sarà l’unanimità

Il capannone destinato a Vigili del fuoco, Cri e Protezione civile
Il capannone destinato a Vigili del fuoco, Cri e Protezione civile

Ultimo passaggio in Consiglio comunale per il nuovo Polo delle emergenze di Desenzano, la struttura, che verrà allestita in un capannone di via Calamar a Rivoltella, che dovrà ospitare i Vigili del fuoco, in attesa di una nuova sede ormai da oltre 15 anni, e poi la Croce rossa e la Protezione civile. Domani sera si voterà l’autorizzazione all’acquisto del capannone: il preventivo è di 935 mila euro più Iva. Seguiranno progettazione, autorizzazioni e infine: l’ipotetica inaugurazione è rimandata al 2022. Intanto si segnala se non una crepa, almeno una dissonanza in maggioranza: la consigliera leghista Patrizia Solza, infatti, ha annunciato con l’astensione che non voterà a favore: «Non sono contraria al polo delle emergenze, tutt’altro: – spiega Solza – lo considero, come tutti, una struttura fondamentale per la nostra città. Non sono d’accordo con il metodo, i modi e i tempi: ritengo si potesse e si dovesse fare meglio, dando precedenza alle priorità di questi mesi. Non dimentichiamoci dell’emergenza sanitaria e socio-economica». Anche il centrosinistra, Pd e lista Righetti, aveva sollevato parecchie perplessità: domani presenterà due mozioni, proponendo di destinare la quota dei lavori, un milione di euro, all’emergenza economica, devolvendo 536 mila euro alle famiglie e 500 mila alle imprese L’assessore al Bilancio Pietro Avanzi ribadisce invece la volontà di andare in fondo: «Quei fondi sono vincolati e comunque non mancheranno ulteriori investimenti a sostegno di famiglie e aziende: è prevista a breve una nuova manovra Covid, dopo quella approvata a novembre e le altre variazioni di bilancio ad hoc degli ultimi mesi». POLEMICHE rimandate, dunque, al Consiglio comunale, dove saranno anche svelati tutti i dettagli dell’ultima fase dell’operazione. Il polo delle emergenze, ricordiamo, è stato uno dei pezzi forti della campagna elettorale, un’opera di cui davvero si parla da tanti anni. Come spesso accade, è stato un percorso tortuoso che ora volge al termine: individuato l’immobile si era aperta la trattativa con i privati, poi perizie e controperizie. Ma alla fine lunedì si vota.

A.GAT.
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