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23.06.2019

Intesa su Garda Formazione

La sede dell’ex Consorzio
La sede dell’ex Consorzio

Titoli di coda per l’annosa vicenda del fallimento del Consorzio Garda Formazione a Toscolano Maderno. Venerdì sera il Consiglio comunale ha approvato con 8 voti favorevoli e 4 astenuti, lo schema di accordo transattivo tra Comune, Comunità montana e Fallimento Consorzio Garda Formazione in liquidazione. Il documento mette definitivamente fine alle reciproche pretese operando come si usa dire «con buonsenso» senza infierire, chiudendo un’operazione che rischiava di diventare sanguinosa per le casse comunali. Dopo vari contatti iniziati lo scorso anno con la proposta di transazione, si è giunti alla condivisione di un documento che prevede queste condizioni: il Comune che partecipava nel Consorzio con una quota del 93,51% è disponibile al versamento «a tacitazione di ogni pretesa» di 42.884,34 euro essendo nel contempo riconosciuto creditore del Consorzio stesso della somma residua di 24 mila relativa alle spese giudiziarie. Per effetto della compensazione la somma che il Comune corrisponde a tacitazione di tutta la causa è di 18.802 euro. La Comunità montana (che partecipava nel Consorzio per la restante quota del 6,49%) si impegna invece alla corresponsione della quota di 1.208 euro. Non si azionano ulteriori cause e vertenze nei confronti del Consorzio così come le azioni di rivalsa del liquidatore nei confronti del Comune, che com’è noto a suo tempo, aveva inviato «il conto della serva» frutto del fallimento di 557.927 euro oltre ai 91 mila dell’ultima perdita di bilancio 2012 che il Comune non aveva approvato nel 2013, primo anno della Giunta del sindaco Delia Castellini. «Questa soluzione - ha sottolineato l’assessore al bilancio Andrea Andreoli - è importante perché a fronte di un’uscita di circa 18 mila euro ci consente di liberare in bilancio un avanzo di 557 mila euro accantonati in una previsione molto prudente a fronte di questo lodo arbitrale. Risorse che verranno utilizzate per opere pubbliche». Garda Formazione era un consorzio di diritto privato partecipato da Comune e Comunità montana. In 10 anni di vita l’ente svolgeva corsi di formazione ma ha sempre avuto bilanci in passivo. «È resistito per così tanto tempo - ha spiegato il sindaco Delia Castellini - perché il Comune ha sempre integrato e ripianato le perdite. Tutto in spregio alla Corte dei conti che con più sentenze richiamava all’obbligo di valutare la liquidazione di questo ente che non riusciva con le sue attività ad essere indipendente. All’insediamento nel 2013 - ricorda il sindaco - ci siamo trovati con la richiesta degli amministratori del Consorzio di ripianare la perdita dell’esercizio precedente di oltre 91 mila euro più altri 6 mila che avrebbero dovuto essere liquidati dalla Comunità montana. Non era più possibile continuare così». •

L.SCA.
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