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05.08.2020 Tags: Manerba del Garda

L’Unione dei Comnuni: «La situazione è fluida»

Il sindaco Flaviano Mattiotti
Il sindaco Flaviano Mattiotti

Il dibattito sulla «settimana corta» a scuola (in questo caso anche nella aule della giustizia amministrativa) è arrivato anche sul lago di Garda: ma sulla vicenda, nello specifico, l’Istituto comprensivo della Valtenesi nella figura della dirigente scolastica al momento preferisce non rilasciare dichiarazioni, in attesa di ulteriori sviluppi. Per la cronaca, è ormai da alcuni anni che per le scuole di ogni ordine e grado – scuole primarie (elementari), secondarie di primo grado (medie) e di secondo grado (superiori) – è stata introdotta la possibilità di programmare la cosiddetta settimana corta». CHE COSA VUOL DIRE? In pratica i ragazzi vanno a scuola solo dal lunedì al venerdì e non più dal lunedì al sabato, mantenendo però le stesse ore di lezione (quindi con giornate più lunghe). Decisione appunto che per quanto riguarda l’Istituto comprensivo di Manerba, che riguarda le medie di Padenghe, ma anche quelle di San Felice, è stata impugnata dal Tar da alcuni genitori. Le famiglie contrarie puntano il dito sugli orari più lunghi durante la settimana (di almeno 6 ore, per recuperare il sabato a casa) con conseguente aumento di stress per i giovani alunni, senza dimenticare le problematiche legate ai trasporti (con i ragazzi che rincasano più tardi, spesso inseguendo autobus e coincidenze) o ai genitori che lavorano anche il sabato. Flaviano Mattiotti, sindaco di Manerba e presidente dell’Unione dei Comuni della Valtenesi, afferma: «Terremo monitorata la situazione e i suoi eventuali sviluppi. Comunque vada cercheremo di proseguire sulla strada già tracciata, della settimana corta, almeno per gli altri plessi», Ai posteri (anzi, al Tar) l’ardua sentenza.

A.GAT.
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