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09.08.2020 Tags: Desenzano del Garda

Lonato, patto a 5 per Tardani

Roberto Tardani in corsa
Roberto Tardani in corsa

Nel giorno della presentazione del bilancio di fine legislatura, per il sindaco di Lonato Roberto Tardani è arrivato anche l’accordo politico nel centrodestra per sostenerlo nella corsa al secondo mandato. Una coalizione formata da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, le civiche «Noi per Lonato» e «Impegno civico-Tardani sindaco». Soddisfazione da parte del primo cittadino uscente. «Continuare a fare bene insieme, era questo l’obiettivo che mi ero posto e che abbiamo raggiunto come coalizione politica e civica». Un messaggio che si unisce ad un’altra riflessione su questi mesi di emergenza sanitaria (Tardani è anche medico ) in cui «ho riscontrato quanti valori e quanta disponibilità la mia comunità ha messo in campo». Fiore all’occhiello del bilancio di mandato è senza dubbio la nascita di una rete di teleriscaldamento. «Questo dimostra che non abbiamo aderito formalmente nel 2018 al Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima ma ci siamo mossi concretamente sfruttando per esempio il calore di scarto prodotto dall’acciaieria Feralpi. Ne è nato un intervento realizzato in partenariato pubblico-privato e gli investimenti, circa 2 milioni di euro, sono stati finanziati in joint venture fra Feralpi e la multinazionale Engie. Una volta a regime il risparmio di emissioni atteso è di 23.750 tonnellate di C02. Sono state inoltre prodotte azioni di efficientamento dei consumi pubblici con la rete di illuminazione che è anche un veicolo fondamentale per lo sviluppo tecnologico della città, poiché può diventare parte di una rete interconnessa per lo sviluppo della smart city lonatese». Capitolo turismo: le risorse impiegate in questi 5 anni ammontano a 950mila euro. Confermato il rapporto in sinergia con la Fondazione Ugo da Como. Per il commercio è stato istituito fra le tante cose un nuovo mercato nella frazione di Centenaro. Per lo sviluppo sostenibile, tutela del territorio e ambiente sono stati spesi oltre 8 milioni di euro con la raccolta differenziata dei rifiuti che in pochi anni ha superato l’80 per cento. Sette milioni per il diritto allo studio, ai quali si deve aggiungere un altro 1,7 milioni per cultura e biblioteca. Non da meno l’impegno economico per le politiche sociali e la famiglia che ha superato gli 8 milioni. •

R.D.
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