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12.06.2019

Una catena di fallimenti e di tragedie

Il record stabilito nell’estate 2017 da Sebastian Marczewsky è stato, prima e dopo, accompagnato da vari tentativi di imitazione» con l’arrivo in alto Garda di altri connazionali. Spesso tragicamente: per tre di loro le immersioni sono state fatali. NEL MESE di giugno al Largo dei minatori di Tremosine, dove in seguito avvenne il primato polacco alla quota di -240 metri di profondità, perse la vita per un malore durante un’immersione, Darius Pawlusz di 48 anni. Tre mesi dopo, sempre nello stesso punto il 22 settembre, fu la volta di Waclaw Lejko istruttore polacco di 38 anni, trovato cadavere dai Volontari del Garda a -275 metri. Il terzo decesso il 14 ottobre a Limone: Adam Pawlik aveva 50 anni e al mattino si era immerso utilizzando un «motorino», che permette di raggiungere le profondità in tempi rapidi. Ma qualcosa è andato storto e non è più risalito.

L.SCA.
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