Corna Rossa si trasforma in un anfiteatro di roccia

Il bacino esaurito di Corna Rossa a Virle di Rezzato è al centro di un radicale progetto di riconversione che prevede anche la nascita di un anfiteatro
Il bacino esaurito di Corna Rossa a Virle di Rezzato è al centro di un radicale progetto di riconversione che prevede anche la nascita di un anfiteatro

•• Non tutte le cave devono riempirsi di rifiuti. Basta la volontà politica per spezzare l’equazione bacini di escavazioni esauriti uguale a discarica. In questo contesto si candida a diventare un modello virtuoso l’intervento promosso dal Comune di Rezzato che ha avviato un progetto di recupero e riqualificazione dell’ex cava Corna Rossa. Un’operazione già avviata da tempo, ma in queste settimane è in corso un lavoro destinato a rendere questo luogo che si trova in via Monte Ratelli nella Valle di Virle un’«oasi». La cava dismessa, che deve il suo nome al colore rossiccio della terra, attualmente è stata utilizzata per arrampicate. Ma adesso il progetto prevede altri lavori per completare l’operazione di trasformazione. Sono previsti una serie di lavori come la messa in sicurezza della parete rocciosa di cava mediante l'asportazione di materiale; il recupero morfologico dell'area mediante conferimento di materiale di cava per la creazione di un gradone da adibire a palco spettacoli teatrali e musicali. Una sorta di anfiteatro incastonato in uno scenario suggestivo che ricorda le gole e i canyon del Far West. L’idea non è nuova considerato che già la ex cava Burgazzi di Virle ha ospitato nel 2016 una mostra e nel 2018 un concerto del Festival Le X Giornate. Il recupero ambientale contempla anche la posa del prato, l’allestimento di vialetti, la messa a dimora di alberi e la realizzazione di arredo urbano come panchine e tavoli da pic nic. «Oggi è un piccolo patrimonio ambientale del nostro territorio – si legge nella relazione Comune di Rezzato che annuncia l’intervento- da tutelare e preservare e in fase di avanzato recupero». Nel corso di questi anni, è stata già completata una delle fasi più importanti del progetto, ovvero la messa in sicurezza dell’intera parete esistente e il suo successivo ampliamento. È stata anche allacciata la corrente elettrica per utilizzare al meglio l’ex cava Corna Rossa anche nelle ore notturne, così come si è provveduto ad asfaltare il pezzo di strada che porta fino al grande anfiteatro naturale sul quale si affaccia la falesia. In sostanza si tratta di un progetto finalizzato a riqualificare una parte di storia di Rezzato. Sì, perché queste cave di monte rappresentano il passato e l’identità del territorio di Rezzato. In questo modo, oltre a permettere ai cittadini di Virle e in generale a tutti quelli residenti a Rezzato, di usufruire di questa sorta di paradiso ambientale, l’ex cava Corna Rossa è destinata a diventare un luogo di attrazione per i numerosi appassionati di arrampicata che in molti casi arrivano anche da fuori Brescia. Del resto è sufficiente navigare su qualche sito online dedicato a questi sport per rendersi conto che l’ex cava di Virle è già diventata un punto di riferimento. •.