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23.09.2019

Emozioni verdi tra mare e montagna L’Alta Via dei Monti Liguri si presenta

Savona e il mare in lontananza
Savona e il mare in lontananza

Si può anche partire da Quiliano, vicinissimo a Savona e al suo mare, oppure si può proseguire sulla provinciale 29 per Altare, raggiungere il borgo di Roviasca e lì spegnere il motore: l’importante è puntare verso il colle di Cadibona e l’Alta Via dei Monti Liguri. Lasciata l’auto a Roviasca, si inizia a pedalare sulla sp 29, una stretta stradina immersa inizialmente nel verde di orti e vigne. Poi, dopo 1,9 chilometri, l’asfalto termina a un bivio dove bisogna proseguire diritti sulla strada sterrata che, a dispetto delle apparenze, è proprio la provinciale. Lì termina il pur rado traffico e, soprattutto nei giorni feriali, sarà difficile incontrare anima viva su questo percorso; un vero tuffo nel verde e nella quiete fuori dal mondo. Dopo aver trovato un tornante a 2,6 chilometri, aver proseguito a sinistra ignorando una stradina sulla destra e visto un bel zampillo d’acqua a 3,7 chilometri si arriva a un grande slargo con due piccole costruzioni in muratura. Dalla radura si scorge il sottostante Altare. Vi si potrebbe scendere se si svoltasse a destra. È invece meglio sterzare a sinistra e seguire attentamente la segnaletica biancorossa dell’Alta Via dei Monti Liguri, posta a lato di un’ampia strada sterrata. Si continua a pedalare in regolare salita su questa sterrata fino a quando un cartello su un albero ci avverte che siamo nell’alta Val Bormida e, poco dopo, a un tornante è bene voltarsi indietro un attimo per ammirare il paesaggio, magnifico con il mare verde appunto dell’alta Val Bormida e il profilo grigiazzurro del Monviso in lontananza. Davanti a sé sul crinale inizia un parco eolico che si attraversa per intero. Una volta arrivati all’ultima torre eolica, la grande sterrata termina e si trova sulla propria destra una mulattiera col segno dell’Alta Via e due palline azzurre. Qui inizia la discesa con qualche tratto di sentiero scosceso che costringe a scendere di sella. Alla fine si sbuca su una strada, si gira a sinistra in discesa e si prosegue. Si arriva a una specie di fattoria il cui viale d’accesso a destra deve essere imboccato per poi svoltare a sinistra in corrispondenza del cancello chiuso, e con divieto d’accesso, di un’altra casa: si è sulla sterrata per Roviasca che prosegue fino all’asfalto. Anello chiuso. Svolta a destra e discesa al borgo. •

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