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08.08.2019

Green Up, in arrivo le nuove telecamere

Flavio Raimondo
Flavio Raimondo

«Sarà una discarica ancora più sicura». Questo il messaggio che Flavio Raimondo, ad di Green Up, ha voluto mandare a una decina di giorni dall’incendio nella discarica di Bedizzole. «Abbiamo presentato in Prefettura i piani della sicurezza di una discarica che, è utile precisarlo, non è un impianto in quanto non tratta e non stocca rifiuti», ha spiegato Raimondo. «Nonostante non ci fosse un obbligo specifico- ha proseguito - Abbiamo aggiornato il piano telecamere fermo al 2007. Le telecamere, a regime, saranno poco meno di trenta. Sono già funzionanti e, a breve, saranno messe in linea. In futuro arriveranno anche le termocamere utili a monitorare la temperatura dei rifiuti. Sarà triplicato il personale di vigilanza, ma soprattutto ci saranno sia telecamere perimetrali che all’interno della discarica». LE IMMAGINI saranno mandate ad un monitor e vi sarà una registrazione h24. Allarmi e immagini saranno accessibili sia alle forze dell’ordine che all’Arpa. Vi sarà un collegamento diretto con la centrale operativa dei carabinieri. Per Flavio Raimondo si tratta di un cambio di passo rispetto al passato. Una «rivoluzione» che segue quella operata sul fronte dei controlli che nel recente, e recentissimo, passato hanno portato a oltre 130 respingimenti di carichi giudicati non idonei. Sono in media 35 i camion che ogni giorno arrivano in discarica e portano rifiuti industriali non pericolosi. Il fluff per cui la discarica era nata, è ormai solo al 4%, il rifiuto organico è pochissimo così come la relativa produzione di biogas. Vi sono però le plastiche dure non recuperabili, i residui della lavorazione tessile, la carta non riutilizzabile. RESTA il grosso problema degli incendi, ben 4 in tre anni, al centro anche dell’attenzione della commissione bicamerale ecomafie. «Non ci sono mai stati danni a persone o cose - ricorda Raimondo - Qualora vi sia un incendio scatta il piano previsto e l’intervento dei Vigili del fuoco. Le nuove telecamere inoltre forniranno elementi utili a trovare eventuali responsabili e a rendere più sicuro il sito». Sull’ultimo episodio resta da chiarire l’origine. Gli inquirenti stanno cercando di capire se si possa trattare di un episodio doloso. Sul fronte della capacità della discarica i numeri sono chiari. «Nella vasca A della discarica sono confluiti 800mila metri cubi di rifiuti , nella vasca C ne sono confluiti un milione - ricordano dall’azienda - Entrambe le vasche non ricevono più rifiuti perché hanno esaurito la capienza, rimangono ancora 400 mila metri cubi nell’ultima vasca che ne poteva contenere 1,6 milioni». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

N.ALB.
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