Nave, Pasquetta di fuoco In fumo 2 ettari di bosco

Un’immagine  dell’incendio boschivo che tra Pasqua e Pasquetta ha fatto danni sui monti sopra Cortine di Nave
Un’immagine dell’incendio boschivo che tra Pasqua e Pasquetta ha fatto danni sui monti sopra Cortine di Nave

La serata di Pasqua l’hanno trascorsa faticando in 25 per spegnere un incendio sui monti di Nave, ma anche la Pasquetta dei volontari non è andata meglio. La loro missione è iniziata domenica sera, quando i membri dei gruppi antincendio della Valtrompia sono stati allertati per le fiamme sui monti sopra Cortine. «Erano le 23,30 quando siamo stati avvertiti - racconta Gabriele Pasotti, caposquadra della Sevac di Concesio -. Con noi sono intervenuti i gruppi di Sarezzo, Bovezzo, Nave e Caino: in tutto 25 volontari, più i vigili del fuoco arrivati da Brescia». Per domare le fiamme sono servite diverse ore di lavoro, e quando alle 4 di lunedì mattina i volontari si sono lasciati alle spalle i boschi bruciati tutto sembrava risolto; ma poco ore dopo il rogo è ripartito. «Lunedì mattina, dopo il nostro intervento notturno, di fuoco e fiamme vive non ce n’erano. Secondo noi l’incendio non è ripartito da solo, ma è difficile dare un’interpretazione a quanto accaduto e soprattutto non è il nostro ruolo»; aggiunge Pasotti. Che è uno di quelli che alle parole preferisce i fatti e decide di non esprimersi su possibili gesti dolosi. In ogni caso, alle 7 di ieri, dopo solo tre ore dal rientro delle squadre, gli operatori sono stati richiamati sul posto per fermare la nuova aggressione del fuoco alla vegetazione. Stavolta sono stati mobilitati oltre venti esperti del servizio di protezione boschiva della Comunità montana provenienti dai nuclei di Nave, Caino, Bovezzo, Concesio e Sarezzo, anche in questo caso affiancati da alcune squadre di vigili del fuoco e col coordinamento dei carabinieri forestali. «Attorno alle 13,30 l’incendio è stato definitivamente spento e tutto il bosco bruciato è stato bonificato - assicura Pasotti -. I danni però sono stati ingenti: parliamo di due ettari e mezzo di territorio andato in fumo. Le operazioni di bonifica sono state particolarmente complesse a causa del vento in quota». I roghi di Pasqua e Pasquetta hanno lasciato in eredità una grossa chiazza nera che si vede a chilometri di distanza. Le fiamme hanno devastato soprattutto il sottobosco che in questo periodo, complici le alte temperature dei giorni scorsi e l’assenza di precipitazioni, è in condizioni di aridità. Poco distante dalla zona colpita ci sono alcune seconde case di montagna che non hanno subito danni. Sempre domenica, ma a Mura, è stato registrato un altro rogo, certamente doloso, che è stato domato in poche ore. La Sevac di Concesio quest’anno festeggia il 40esimo di fondazione e, restrizioni permettendo, ha in programma un incontro per il 21 aprile nell’auditorium della scuola media di Sant’Andrea per raccontare un po’ di storia di uno dei primi gruppi antincendio nati in Valtrompia. •.