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24.01.2020

Agguato incendiario
in piazza. In azione
dei veri professionisti

La piazza annerita dopo l’incendio ed i segni del fumo sulle paretiI Vigili del fuoco impegnati mercoledì nello spegnimento del rogo
La piazza annerita dopo l’incendio ed i segni del fumo sulle paretiI Vigili del fuoco impegnati mercoledì nello spegnimento del rogo

Il cerchio intorno agli autori del rogo delle auto nella piazza di Cologne ancora non si è chiuso: nuovi indizi, tanti dubbi, vanno ad aggiungesi ad un clima di paura tra le persone della zona che non si sentono al sicuro. Il giorno dopo l’incendio doloso avvenuto in pieno giorno in piazza Don Milani, che ha bruciato quattro automobili date alla fiamme da due persone con il volto incappucciato, le indagini battono più piste. DI CERTO a colpire gli inquirenti è la spavalderia degli attentatori che hanno agito di giorno, sotto gli occhi di non pochi testimoni. Una storia qundi con molti punti oscuri, un movente ancora oscuro. Un dato è comunque certo: l’obbiettivo dei due incendiari era una Mercedes nera parcheggiata in piazza Don Milani, che una volta incendiata ha esteso le fiamme ad altri veicoli in sosta nel piazzale. Un atto premeditato, eseguito molto velocemente, di certo portato a termine con l’intenzione di lasciare un messaggio. Le forze dell’ordine sono già al lavoro in questa direzione, al proprietario hanno già chiesto ragione sull’accaduto. E poi ci sono le riprese delle telecamere di videosorveglianza e quelle memorizzate dai varchi stradali, materiale importante al vaglio degli uomini del Radiomobile dei carabinieri di Chiari che stanno indagando sulla vicenda. Un elemento portato alla luce nelle ultime ore potrebbe costituire un tassello del mosaico che si sta cercando di ricomporre. Poco prima delle 10, il momento in cui i due incappucciati sono entrati in azione, un’auto è stata rubata alla stazione di Cologne. Una Fiat 500 blu, con righe bianche, parcheggiata proprio dietro al fabbricato viaggiatori che potrebbe essere stato il mezzo utilizzato dai due malviventi per darsi alla fuga dopo l’attentato. La macchina è stata ritrovata poche ore dopo dai carabinieri, abbandonata non molto lontano. Dai rilievi sul veicolo si cercherà di capire se in qualche modo è ricollegabile all’incursione. La piazza ieri sembrava un campo di battaglia: transennata l’area centrale, cenere, plastica bruciata e sabbia in terra un po’ ovunque, ancora si avvertiva l’acre odore di bruciato, ben visibili i segni delle fiamme sulla palazzina adiacente che ha messo in fuga i condomini. Momenti di paura difficili da dimenticare, in paese non si parla che di questa vicenda ancora tutta da decifrare. •

Simona Duci
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