«Battigas» alza al cielo il titolo più prestigioso

Manuel Rocca è stato premiato dal sindaco Tiziano Belotti
Manuel Rocca è stato premiato dal sindaco Tiziano Belotti

Carico e determinato quando monta in sella alla sua Yamaha R3 blu elettrica, gli avversari in pista sono costretti a mangiare polvere. Un campione a tutti gli effetti, dalla disarmante naturalezza, Manuel Rocca: ha solo 16 anni, ma già sogna il mondiale. Un sogno corroborato dalle 17 coppe esposte sul tavolo della sala del Pianoforte di Rovato, durante la cerimonia di premiazione del giovane pilota del Lodetto. «Battigas», come l'hanno battezzato i fans, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento civico assegnato in occasione della festa del patrono San Carlo, dal sindaco Tiziano Alessandro Belotti che ha voluto premiarlo perché «rappresenta un modello per tanti giovani: Manuel sfreccia in moto, ma vanta anche un profitto scolastico da fuoriclasse». L'anno del trionfo il 2019, che l'ha portato sulla vetta del circuito: vicecampione nell'Ape Adria Supersport 300, e argento europeo. «Quando sono sulla pista non penso a niente - svela Manuel - la concentrazione è tutto. La pressione all'ennesima potenza. L'ansia prima della partenza è il momento peggiore. A quel punto mi rifugio nel box, metto le cuffie, ascolto la mia musica preferita e sulle note raccolgo ogni pensiero e punto l'obiettivo. L'adrenalina sale ma quando spengono i semafori, allora li si parte, non pensi più a nulla, mi lascio guidare dal vento. Ma devi stare attento, è un attimo farsi male». Una passione quella per la due ruote nata da bambino. Manuel è quasi un figlio d'arte: «È stato mio padre a farmi conoscere questo mondo, ex pilota con lui mi facevo le trasferte, un emozione unica. Quando mi regalò la mia prima minimoto cinese a 3 anni, è stato amore a prima vista». Il biker però, non si lascia andare alla frenesia, la testa la tiene salda sulle spalle. «Non basta essere campioni sulla pista è importante esserlo anche fuori. I rapporti con gli altri, il team come con i fans, sono importanti. Devo ringraziare tante persone per il supporto che mi viene dato, soprattutto i miei genitori. Il sogno del cassetto è vincere il mondiale. L'anno prossimo potrebbe già avverarsi. Stiamo contrattando con un team importante per partecipare al mondiale con la 300. Ho grandi aspettative». •

Simona Duci