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18.06.2019

Caricato e ferito
da un cinghiale
mentre cerca funghi

Si moltiplicano anche sul Sebino le segnalazioni di cinghiali
Si moltiplicano anche sul Sebino le segnalazioni di cinghiali

Crescono le segnalazioni di incontri con cinghiali anche in riva al Sebino. Tendenzialmente questi animali si spostano di notte. La novità è che da ultimo si fan vedere anche di giorno. S’è l’è vista brutta giovedì, all’ora di cena, Paolo Bonfadini, artigiano edile che abita a Bosine, sul monte di Iseo: è stato caricato e ferito alla gamba sinistra e a un braccio da una femmina di cinghiale accorsa in difesa dei suoi tre piccoli. Bonfadini era uscito di casa, in compagnia del suo cagnolino, in cerca dei primi funghi, «le fiùre». Mentre era intento a frugare sotto un cespuglio, nel bosco che costeggia il torrente Cortelo, all’improvviso il cane, un meticcio piccolo ma tutto pepe, ha cominciato ad abbaiare e s’è lanciato contro i tre cinghialetti che stavano grufolando nel terreno.

 

«SONO ACCORSO per fermare il cane e sono riuscito a prenderlo in braccio, quand’ecco che, sbucata da chissà dove, la madre dei piccoli, una femmina di un’ottantina di chili, mi colpisce senza preavviso alla gamba sinistra sbalzandomi per aria insieme al cane e facendomi poi cadere malamente su un braccio - racconta Bonfadini - Per fortuna l’animale, visto che il pericolo era passato, non mi ha più attaccato e se ne è andato. Dolorose ma non gravi le escoriazioni riportate. Sicché ho preferito non farmi medicare in ospedale».

 

LA PEGGIO è toccata invece a un giovane cinghiale, intorno alle 11.30 di domenica. Camminava, evidentemente dolorante e spaesato, lungo la strada provinciale che da Clusane porta a Paratico. Numerose telefonate ne avevano segnalato la presenza. Sul posto, vicino al distributore Keropetrol, è arrivata una pattuglia della Polizia locale. «Quell’animale era ferito in faccia, una brutta ferita, molto probabilmente causata da un urto riportato contro qualche vettura in transito - precisa l’agente Giuseppe Scolaro - Abbiamo faticato non poco ad allontanarlo dall’asfalto e a indirizzarlo verso uno spiazzo delimitato da un camion. È finito dentro il cappio di una corda che avevamo posato per terra». Nel frattempo era arrivato sul posto, da Rovato, un veterinario. Questi ha stabilito che l’animale, forse ferito da qualche giorno, andava abbattuto. Cosa che è stata fatta, come prevede la legge, da un macellaio. La carcassa è stata consegnata alla Polizia provinciale. «Nei boschi alle spalle del Dossello, che si trovano sopra la strada provinciale Iseo-Paratico, ce ne sono almeno un centinaio, di cinghiali - sostiene l’iseano Tita Bosio, ex guardia ittico-venatoria, ora in pensione - In questo periodo scendono verso il lago in cerca di acqua, anche di giorno, e possono costituire un pericolo per i veicoli». È sparito invece nel nulla il cinghialetto che per qualche giorno, un paio di settimane fa, era comparso a più riprese lungo la sterrata che dalla località «El Forèst», a Iseo, porta alla Madonnina di Provaglio. Venti chili, assolutamente inoffensivo. Sembrava quasi domestico. Tant’è che accettava i biscotti dalle mani di chi glieli dava. Era destinato a essere segnalato alle forze dell’ordine. Non si sa se si sia fatto furbo o se sia stato soppresso.

 

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Giuseppe Zani
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