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21.02.2020

Guardia costiera
al top. Turisti più
sicuri sul lago

Tra i compiti dei volontari anche l’educazione alla prevenzioneLa Guardia costiera ha collaborato anche con la Marina militareLa Guardia Costiera ausiliaria è pronta a riprendere il suo lavoro sul lago d’Iseo
Tra i compiti dei volontari anche l’educazione alla prevenzioneLa Guardia costiera ha collaborato anche con la Marina militareLa Guardia Costiera ausiliaria è pronta a riprendere il suo lavoro sul lago d’Iseo

Anche quest’anno la Guardia costiera ausiliaria rischia di rimanere l’unico presidio di sorveglianza sulle acque del lago di Iseo. L’imminente avvio della stagione turistica che si aprirà con il ponte di Pasqua ha spinto per questo i volontari ad incentivare l’addestramento. L’esercitazione in fase di svolgimento è coordinata dal coordinare del servizio Diego Nolli. «Stiamo procedendo con corsi specifici sulle regole di navigazione e sul protocollo da seguire in caso di emergenza. A breve ultimeremo le certificazioni ai nuovi volontari: abbiamo raggiunto le 25 unità, con un paio di nuovi innesti. Non siamo soccorritori, ma il nostro compito rimane quello di formare ed informare i bagnanti sui pericoli e le criticità del lago d’Iseo», spiega Nolli rimarcando lo spirito della Guardia costiera ausiliaria. «Il nostro obiettivo è prevenire i comportamenti imprudenti e pericolosi e prestare soccorso. Non ci sostituiamo alle forze dell’ordine, ma contribuiamo alla sicurezza del lago». EMBLEMATICO a questo proposito il progetto «Ragazzi on The Road» che l’anno scorso ha avvicinato le nuove generazioni al mondo del volontariato. La campagna verrà riproposta quest’anno. La Guardia costiera ausiliaria garantisce un servizio strategico che copre l’arco di tempo compreso tra il primo maggio e il 30 settembre. «Nel 2019 - rimarca Nolli - abbiamo garantito 43 giornate di supporto operativo, ogni volontario ha lavorato quasi mille ore, tra il pattugliamento a piedi nei lidi e quello in acqua sulle nostre imbarcazioni, il tutto, per un totale di 942 interventi di prevenzione e informazione, senza contare il recupero delle reti killer e la collaborazione con la Marina militare nella bonifica degli ordigni bellici a Tavernola». La sfida è educare i giovani. «Per questo – conclude Nolli – siamo disponibili a svolgere delle lezioni mirate nelle scuole». •

Alessandro Romele
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