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03.12.2020 Tags: Rovato

La generosità accende il Natale tra pacchi dono e manzo all’olio

L’albero di Natale in piazza a Rovato: un simbolo delle festività
L’albero di Natale in piazza a Rovato: un simbolo delle festività

Lo spirito natalizio a Rovato è vivo più che mai. A evidenziarlo sono le tante iniziative, private e pubbliche, che negli ultimi giorni hanno messo in moto la solidarietà. Con l’arrivo del grande albero di Natale Avis, dalla Val Palot, allestito nel cuore della piazza Cavour, come da tradizione si è instaurata l’atmosfera della fratellanza. «L’ANNO che ci stiamo lasciando alle spalle, ha tolto molto a tutti – ha commentato il sindaco Tiziano Belotti -. Ecco perché quest’anno, ben prima degli anni passati il Comune ha voluto installare ed accendere le sue luminarie. Per dare un piccolo segno di speranza, per stimolare una reazione alle avversità e per riaccendere qualche fiammella di fiducia nel futuro incerto che ci aspetta». Dall’Acli di Rovato è partita da qualche giorno, l’iniziativa «Una scatola per Natale»: «Un’idea di solidarietà che abbiamo mutuato dal web - ha spiegato l’associazione - In questo periodo, in cui le nostre attività sono sospese, avevamo bisogno di renderci ancora utili, di incontrare tanti che hanno voglia di fare del bene e di non dimenticarci di chi sta particolarmente soffrendo questa situazione. Così abbiamo pensato di metterci a disposizione per la raccolta e la consegna ai Servizi sociali del Comune di Rovato per la distribuzione alle famiglie in difficoltà». L’idea, in sostanza è quella di inserire in una scatola da scarpe alcuni oggetti: una cosa calda, un prodotto di bellezza, un passatempo, una cosa golosa e un biglietto gentile. Su ogni scatola, inoltre chi donerà, dovrà scrivere a chi destinare il regalo (una donna, un bambino o altro). «Venerdì scorso ho ricevuto la telefonata di un imprenditore – ha raccontato il sindaco Belotti -. Mi ha detto che tutti gli anni la sua azienda regala delle confezioni ai propri dipendenti. Quest’anno ha deciso di regalare 100 di quegli stessi cesti a 100 famiglie rovatesi, chiedendomi come muoversi. Lunedì mattina durante la Giunta mi ha chiamato invece un altro imprenditore. Da 40 anni questo signore non manca di dimostrare la sua generosità in tantissime occasioni, ma quest’anno vuole proporre qualcosa di speciale. Anche lui donerà diversi pacchi per le famiglie in difficoltà. E ancora, qualche giorno prima, mi aveva chiamato un noto ristorante con l’intenzione di donare pasti a base di manzo all’olio, il piatto tipico dell’identità rovatese». Questi - conclude - «sono solo gli ultimi episodi di una sequela di gesti di solidarietà e vicinanza che abbiamo potuto assaporare durante tutto questo anno denso di problemi, di difficoltà, di tragedie e di lutti. Sono questi gesti le vere luci del Natale, quelle che tengono accesa la speranza per un futuro che sarà certamente migliore». •

Simona Duci
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