la protesta

Iseo, il Palantonietti occupato dagli studenti "Sì ai vaccini, ma il polo fatelo da un'altra parte"

Critici verso la scelta di riallestire l'hub nella palestra: "Vuol dire negarci una parte consistente della nostra esperienza scolastica. Chiediamo un tavolo di confronto per una soluzione diversa".
Studenti e studentesse in protesta contro l'allestimento del polo vaccinale nella palestra dell'Antonietti di Iseo
Studenti e studentesse in protesta contro l'allestimento del polo vaccinale nella palestra dell'Antonietti di Iseo
Studenti e studentesse in protesta contro l'allestimento del polo vaccinale nella palestra dell'Antonietti di Iseo
Studenti e studentesse in protesta contro l'allestimento del polo vaccinale nella palestra dell'Antonietti di Iseo

Il riallestimento del polo vaccinale di Iseo nel palazzetto dell'Istituto Antonietti non piace agli studenti che alle 13 hanno occupato la palestra. Un centinaio le ragazze e i ragazzi presenti che, specificano, non hanno nulla contro la campagna vaccinale.  “Non stiamo assolutamente protestando, e questo è bene metterlo in chiaro dall’inizio, contro la campagna vaccinale in sé, la cui riuscita crediamo essere fondamentale per affrontare la pandemia - spiega  Gilberto Genesi, rappresentante di istituto IIS Antonietti, in un comunicato firmato anche da  Alessandro Di Miceli, dell' esecutivo Unione degli Studenti Lombardia - ciò che non accettiamo è di essere sottoposti a un ricatto tra diritto alla salute e diritto all’istruzione, visto che toglierci la nostra palestra vuol dire negarci una parte consistente della nostra esperienza scolastica. Sappiamo che sono presenti diverse altre opzioni per la realizzazione di questo hub, e per questo richiediamo un tavolo di confronto permanente per noi studenti con Comune, Provincia e Prefettura, in cui potersi confronta è trovare una soluzione che non contempi l’utilizzo del Palantonietti. Siamo e saremo sempre disponibili al confronto, ma non accetteremo di essere presi in giro, soprattutto su questioni di questo tipo". 

A supportare gli studenti anche diversi professori e l’Unione degli Studenti, organizzazione studentesca nazionale e indipendente: “Questo fatto, indubbiamente grave, non è qualcosa di casuale, ma si verifica all’interno di una situazione critica nel suo complesso che da molto tempo vivono l’edilizia scolastica e il diritto allo studio in Lombardia e in Italia” spiega Alessandro Di Miceli dell’Unione degli Studenti Lombardia “solo nella provincia di Brescia sono diverse le scuole che incontrano problematiche di questo tipo, tra soffitti che crollano, mancanza di spazi per le classi, temperature sotto la norma di legge e molto altro. Come Uds ormai da tempo stiamo chiedendo che le istituzioni si confrontino con noi studenti su questo, e perciò sosteniamo la richiesta degli studenti dell’Antonietti di un tavolo di confronto con tutti gli enti competenti in questa situazione”. Gli studenti dell’istituto preannunciano che le proteste non finiranno, ma si protrarranno anche nei prossimi giorni, in varie modalità.