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02.04.2020

Scarti sotto il Monte Orfano, caccia ai colpevoli

Il cumulo di scarti d’edilizia abbandonato ai piedi del Monte Orfano
Il cumulo di scarti d’edilizia abbandonato ai piedi del Monte Orfano

Giancarlo Chiari A Erbusco qualcuno ha scaricato una camionata di rifiuti edili tra i rovi e gli alberi in un tratto di bosco ai piedi del Monte Orfano, nella frazione di Zocco, sfruttando l’assenza di persone in giro e il traffico ridotto su tutte le strade grandi o piccole per effetto del decreto ministeriale per fermare il contagio. è arrivata, come spesso avviene di questi tempi, via social network, in seguito a una foto scattata ieri da un residente che ha fatto partire l’intervento della Polizia locale: individuata l’area, l’ha segnalata al sindaco Ilario Cavalleri avviando le indagini per risalire all’autore. La determinazione a scoprirlo, e mettere i responsabili davanti alle conseguenze del gesto, è fortissima da parte dell’Amministrazione comunale. Anche perché l’episodio avviene in un momento in cui ci sarebbero ben altre emergenze da affrontare. «Mi sembra incredibile - sbotta il sindaco - che qualcuno possa approfittare del contagio che sta provocando dolore in tutto il paese: abbiamo perso 26 persone nel solo mese di marzo. La Polizia locale è andata sul posto accertando che si tratta di rifiuti edili, scaricati abusivamente o nelle prime ore del giorno o in tarda serata, quando sotto il monte non c’è nessuno. Ho dato disposizione ai servizi comunali di procedere alla rimozione dei rifiuti, che saranno smaltiti rispettando la normativa - fa notare il primo cittadino - a spese purtroppo del Comune e dei cittadini». Il sindaco Cavalleri apprezza comunque il fatto che, a fronte di chi compie questi gesti, ci sia anche qualcuno che non ha smarrito, nemmeno nell’emergenza, il senso civico: «Ringrazio chi ha segnalato l’abuso sui social, certo sarebbe stato più utile segnalarlo alla Polizia locale, subito dopo averlo notato». L’autore dello scarico abusivo, che forse ha risparmiato alcune centinaia di euro, rischia con la sanzione per smaltimento abusivo, l’avvio del procedimento penale per abbandono de rifiuti, e un’ulteriore denuncia per violazione del decreto ministeriale che vieta la circolazione del mezzo, tanto più l’isola ecologica per conferirli non è molto lontano. Per chi ha smaltito potrebbe essere meno rischioso costituirsi ora, dal momento che la Polizia sta esaminando le riprese video di impianti di videosorveglianza, anche privati, e alcuni rifiuti che potrebbero rivelarsi utili per capire dove siano stati eseguiti i lavori. •

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