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26.09.2020 Tags: Adro

Sfratto a «La Vittoria» Mano dura del Comune sull’asilo della discordia

Genitori davanti all’asilo di Adro: scontro durissimo con il Comune
Genitori davanti all’asilo di Adro: scontro durissimo con il Comune

C’è una svolta clamorosa nella durissima battaglia legale tra il Comune di Adro e la Fondazione La Vittoria, che gestisce dal 1903 in paese asilo e scuola materna di ispirazione cattolica: l’attesa sentenza del Tar sull’ordinanza di inagibilità dei locali, potrebbe a questo punto diventare addirittura secondaria, perché con la scadenza del contratto per l’utilizzo della sede (di proprietà comunale) l’asilo potrebbe trovarsi in mezzo a una strada. LA GIUNTA guidata dal sindaco leghista Paolo Rosa ha deliberato: tutto è pronto per lo sfratto. Ha tirato fuori il coniglio dal cilindro, il Comune di Adro, per risolvere la controversia che da settimane persiste con la Fondazione La Vittoria. Ma sarà un «coniglio» amaro per molte persone, visto il grande sostegno che la Fondazione riscuote da parte di molti cittadini. CON UNA DELIBERA di Giunta appunto, che è di fatto uno sfratto per La Vittoria, l’amministrazione comunale ha affidato la sede di via Castello, (in gestione all’asilo da decenni) all’associazione Luna onlus, formata da genitori con figli autistici e sindromi correlate che si occupa di formazione e supporto. L’intenzione del Comune, in base agli ultimi sviluppi, non lascia dubbi: qualsiasi sarà l’esito della decisione da parte del Tribunale amministrativo, inerente l’annullamento dell’ordinanza emessa a fine agosto, che diffidava la Fondazione dall’utilizzo dei locali di via Castello per la presunta vulnerabilità sismica della struttura (di proprietà comunale), la Vittoria dovrà presto trovarsi un'altra casa per proseguire con la sua attività. LA SORPRESA è arrivata, un paio di giorni fa con una delibera in cui l’amministrazione comunale ha chiarito tutte le motivazioni e gli sviluppi sulla questione. «La Fondazione asilo infantile La Vittoria ad oggi occupa l’immobile di via Castello, senza titolo – si evidenzia nella delibera della Giunta - a seguito di violazione dei sigilli apposti all’Amministrazione comunale su indicazione del prefetto». Sigilli che erano però stati tolti quando il Tar aveva sospeso l’ordinanza di chiusura. Situazione dunque complicata. Sulla base di questo il Comune ha quindi predisposto di dare i locali in concessione alla nuova associazione, «essendo questo uno spazio adeguato per lo svolgimento delle loro attività, subordinandone l’assegnazione degli spazi agli adeguamenti strutturali necessari per la messa a norma e all’esito del ricorso al Tar». A questo punto il verdetto sul ricorso da parte della Fondazione la Vittoria al Tribunale amministrativo contro il Comune, potrebbe non essere determinante: anche se favorevole non garantirà la permanenza nella sede.

S.D.
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