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14.07.2019

Spiagge, bagnante avvisato mezzo salvato

Spiagge del Sebino: manca il bagnino ma in compenso c’è il cartello
Spiagge del Sebino: manca il bagnino ma in compenso c’è il cartello

Non ci sono bagnini a presidiare le spiagge libere del Sebino bresciano. Ci sono invece cartelli che avvertono che la balneazione non è sicura per mancanza di apposito servizio di salvataggio. QUALCHE SPIAGGIA ne è addirittura priva o, se il cartello c’è, è talmente piccolo o collocato in una posizione talmente defilata che è difficile notarlo. Quasi nessun bagnante, in effetti, si cura di leggerli: anche quando sono grandi e bene in vista. Sono tre, e in tre lingue diverse (italiano, francese e inglese), i cartelli che il Comune di Marone ha installato ai bordi della spiaggia demaniale di villa Vismara, alla foce del torrente Bagnadore. Eppure lì, a pochi metri dalla riva, sono annegati il 5 agosto 2017 due amici ghanesi, Alfred Oppong Kwabena e Onwumere Adusei Mensah, 23 e 21 anni. Qualche giorno prima, il 30 luglio 2017, il lago aveva inghiottito un 22enne marocchino residente a Polaveno che si era tuffato nelle acque del golfo di Vertine, a due passi da «Le Palafitte», a Sulzano. Tutte e tre questi giovani non erano, per dirla con un eufemismo, dei provetti nuotatori. Sono stati recuperati dagli uomini e dai mezzi che solitamente intervengono in questi casi: l’idroambulanza di Camunia Soccorso, l’imbarcazione del Gruppo sub di Montisola, i medici a bordo dell’eliambulanza da Brescia, i Vigili del fuoco volontari di Sale Marasino e la Guardia costiera ausiliaria. «Inutile arrivare sul posto per ripescare cadaveri», è stato il ritornello che ha orientato la discussione al summit sulla sicurezza lacustre promosso dal prefetto Attilio Visconti il 2 luglio, a Sale Marasino. Tutti i Comuni della sponda bresciana, si è deciso, si attiveranno per controllare che sulle loro spiagge - con o senza chiosco - ci sia ben visibile il cartello che le dichiara «incustodite». UN ARGOMENTO che verrà ripreso nell’assemblea dell’Autorità di bacino convocata a Sarnico il 18 luglio. Nel 2017, in relazione all’annegamento dei due giovani ghanesi, Alessio Rinaldi, sindaco di Marone, evitò che la magistratura potesse procedere a suo carico proprio perché a villa Vismara il pericolo era segnalato. Rinaldi, riconfermato sindaco di Marone, è anche il presidente dell’Autorità di bacino: «Ai Comuni che ne faranno richiesta, forniremo la cartellonistica già pronta - dice Rinaldi-. Per il futuro sarà opportuno che nel bando per la gestione delle spiagge ci sia l’obbligo di assumere un bagnino per un adeguato numero di ore». •

Giuseppe Zani
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