CHIUDI
CHIUDI

29.03.2018

Una «flotta» per un lago sicuro In acqua la Guardia di Finanza

Alla motovedetta dei carabinieri si aggiungerà sul Sebino un mezzo nautico della Guardia di Finanza
Alla motovedetta dei carabinieri si aggiungerà sul Sebino un mezzo nautico della Guardia di Finanza

Grosse novità per la sicurezza sul lago d’Iseo. Dalla prossima estate sul Sebino opererà anche una navetta della Guardia di Finanza, oltre a quella dei carabinieri - con le stazioni nei porti di Iseo e Predore - alla pilotina della Polizia provinciale, alle imbarcazioni del 118 a Carzano e nel Basso Sebino e quella dei Vigili del fuoco. Una vera e propria «flotta», che si rinforza a porre fine all’epoca in cui i mezzi nautici di controllo e di soccorso erano scarsi «UN’ARMA in più per garantire la tranquillità di bagnanti, natanti e più in generale di chi usufruisce delle strutture balneari e delle spiagge – ha spiegato Alessio Rinaldi, sindaco di Marone-: più si è, e meglio sarà per tutti. Il protocollo d’intesa dovrà coordinare le forze in campo e gestirle al meglio. Vorrei ricordare che il territorio di Marone ha il triste primato di morti nel lago, 8 negli ultimi 4 anni». Non è ancora stata fornita una data per l’attivazione della motovedetta della Guardia di Finanza: quello che c’è di certo è che sono state trovate le risorse per farlo. Il protocollo verrà firmato al più presto da tutte le parti in causa. IN PREFETTURA, intanto, è stato attivato un «Tavolo» che ha visto protagonisti, oltre al prefetto di Brescia Annunziato Vardè, anche i sindaci della sponda bresciana, l’Autorità di bacino e i referenti per le forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco, della Guardia di finanza, della Guardia costiera e dell’Areu che gestisce le situazioni di soccorso. Si è parlato, in modo particolare, di prevenzione e di coordinamento: l’obiettivo infatti è quello di dare vita proprio a uno speciale Protocollo d’intesa, per coordinare al meglio le forze in campo nel sistema di sicurezza. «Dopo i tragici episodi dell’estate scorsa - ha commentato Alessio Rinaldi - con tre persone annegate nel lago, due delle quali a Marone, si è deciso di stipulare un patto per la sicurezza. Servono infatti azioni e iniziative per evitare i rischi e le situazioni di criticità». IL TAVOLO sarà coordinato dalla Prefettura ma, come sottolineato da Paola Pezzotti, nella duplice veste di sindaco di Sulzano e presidente della Comunità montana sebina e sindaco di Sulzano, «il tutto è nato da una nostra richiesta. Adesso è necessario fare sistema e lavorare per migliorare in vista della stagione che presumibilmente porterà nel nostro territorio migliaia di turisti e visitatori. Verranno certamente coinvolti nel progetto tutti gli enti e le associazioni di volontariato che operano sull’area sebina. Il modello da seguire potrebbe essere quello vigente sul lago di Garda». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Romele
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1