Edolo, dallo screening emerse nove positività

La scuola elementare Battisti di Edolo: il paese sta vivendo giornate non semplici dopo l’escalation di contagi
La scuola elementare Battisti di Edolo: il paese sta vivendo giornate non semplici dopo l’escalation di contagi

Sono nove i bambini di Edolo positivi alla serie di tamponi molecolari effettuati tra giovedì e venerdì della scorsa settimana su un centinaio di alunni: è l’esito dello screening, su oltre cento scolari, che si è reso necessario dopo l’escalation di positività avvenuto in paese negli ultimi dieci giorni. Una situazione che ha portato anche alla chiusura delle elementari, come già era avvenuto con l’asilo. Ora i ragazzi seguono le lezioni a distanza. Per quello che riguarda i piccoli positivi (8 asintomatici scoperti dopo i tamponi effettuati al centro allestito nella scuola Cesare Battisti di viale Derna, e uno sintomatico scoperto in ospedale) sono bambini che frequentano otto classi e pertanto l’Ats della Montagna, in accordo con il Comune, ha appunto disposto la chiusura della scuola primaria Battisti; e così, ai circa 100 bimbi della scuola dell’infanzia «Felice Romelli», in quarantena da una decina di giorni dopo la scoperta di un focolaio causato probabilmente dalla positività di una maestra e di una bidella e da alcune feste di compleanno incautamente organizzate dai genitori, e alla classe in isolamento da più di una settimana della stessa Battisti, sono finiti in quarantena fiduciaria anche 180 alunni delle elementari. Da ricordare che ovviamente a casa con loro c’è almeno un genitore, e dunque la situazione al momento in paese resta irrisolta. Alle 8 di ieri mattina il piazzale dove solitamente si radunavano gli scolari prima di entrare nelle classi era vuoto e le porte della scuola sbarrate. All’interno solo il personale Ata e qualche docente impegnato probabilmente a predisporre la didattica a distanza. In paese tutti sperano che la situazione non peggiori e i contagi magari dilaghino anche tra gli studenti delle medie e delle superiori. Per chiarire alla popolazione le iniziative adottate in accordo con l’Ats e le istituzioni scolastiche ieri sera alle 21 l’amministrazione comunale ha tenuto una diretta sui social media: «Ringraziato tutte le famiglie - ha detto il sindaco Luca Masneri - per aver collaborato a questo screening molto importante e per aver dimostrato sensibilità. A questo punto possiamo anche dire che se il cluster di contagi resta confinato non prevedo di allargare i tamponi anche alle medie» dove c’è comunque una classe in quarantena da una settimana. «L’obiettivo - ha continuato il sindaco - è che se tutti rispettiamo le restrizioni e la quarantena, indossando sempre e in maniera corretta la mascherina, in quindici giorni i contagi possono tornare anche a quota zero». Masneri si è poi scusato per aver utilizzato, usato toni non appropriati anche per chi aveva organizzato quella festa di compleanno, mentre a proposito del clamore mediatico, anche nazionale, sollevato sulla vicenda, ha precisato «di non averlo voluto, men che meno per avere una visibilità personale». Infine Masneri ha detto di aver avuto un colloquio con un professore milanese che sta testando i tamponi salivari: «Mi auguro che per l’inizio del prossimo anno scolastico possa venire adottato questo tipo di test, che potrebbe davvero dare una mano importante a tutti». •.

Lino Febbrari

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