Ercoli, il «volo» delle idee non conosce gabbie

Bienno: l’inaugurazione del monumento dedicato a Luigi Ercoli
Bienno: l’inaugurazione del monumento dedicato a Luigi Ercoli

È un pezzo di metallo lavorato dal grande valore simbolico quello collocato da qualche ora in uno spazio speciale di Bienno. Si tratta del monumento dedicato a Luigi Ercoli inaugurato nel pomeriggio di venerdì: un’opera ideata e realizzata concretamente dagli studenti del Liceo artistico Golgi di Breno, i quali per questo impegno hanno potuto contare sul laboratorio/fucina dell’Accademia Arte e vita e anche sulla consulenza di due esperti del ferro: i «maister» biennesi Carlo Pedretti e Mario Bettoni. Sono state direttamente le studentesse della scuola superiore brenese a spiegare durante la cerimonia inaugurale la loro opera. Una cerimonia andata in scena con la regia di Massimo Pionelli, del Comitato «Memoria di Luigi Ercoli», che si è tenuta in uno spiazzo erboso di via Prati. Una volta scoperta, la scultura ha colpito per la rappresentazione di ali «prigioniere» in un reticolato, a simboleggiare il desiderio di far volare le idee nonostante la costrizione. Proprio come fece Ercoli, medaglia di bronzo al valor militare, scomparso nel campo di concentramento di Melk il 15 gennaio del 1945. LE PAROLE «Fede Libertà e Pace» incise sul monumento, precedute da «Dio Patria e Famiglia», sono state alla base degli ideali del martire della libertà e della sua azione. Alle parole di riconoscenza del parroco monsignor Giovanni Giacomelli, affiancato in questo caso da monsignor Tino Clementi, direttore dell’eremo dei santi Pietro e Paolo, hanno fatto eco quelle del sindaco Massimo Maugeri, che si è detto ammirato di fronte alla scultura inserita ora in un contesto che viene impreziosito, ma anche felice per quello che il monumento va a rappresentare d’ora in avanti, nel ricordo perenne della figura di una persona «che ha sacrificato la vita per grandi ideali». ALLA CERIMONIA, oltre agli alpini del gruppo locale hanno partecipato anche rappresentanti dell’Anpi e delle Fiamme verdi e i discendenti del grande biennese. •

L.RAN.