Gli impianti sono chiusi ma l’inverno del turismo è pieno di opportunità

di Domenico Benzoni
Montecampione La malga di Bassinale, a quota 1.800. Uno dei luoghi toccati dalle escursioni invernali nel comprensorio
Montecampione La malga di Bassinale, a quota 1.800. Uno dei luoghi toccati dalle escursioni invernali nel comprensorio
Montecampione La malga di Bassinale, a quota 1.800. Uno dei luoghi toccati dalle escursioni invernali nel comprensorio
Montecampione La malga di Bassinale, a quota 1.800. Uno dei luoghi toccati dalle escursioni invernali nel comprensorio

La neve c’è, gli impianti di risalita no; o meglio, ci sono ma non funzionano. È la fine di Montecampione d’inverno? Per niente. Se lo sci alpino è impraticabile, le alternative per divertirsi non mancano. Iniziamo col dire che al Plan il tapis roulant sta consentendo il divertimento dei più piccoli, che possono imparare lo sci o lanciarsi in discese con slittini e bob. Ma naturalmente l’impegno è quello di creare occasioni anche per gli adulti, e lo si sta facendo con l’organizzazione di escursioni e ciaspolate. Si inizierà l’ultimo giorno dell’anno con partenza da Fodestal, aperitivo al rifugio Bait e rientro in Valgrande. Il giorno della Befana ci sarà la ciaspolata in notturna al Dosso Rotondo e l’8 gennaio un’altra camminata da quota 1.200 ancora al Dosso Rotondo. Non mancano partenze da Secondino alla Splaza (21 e 22 gennaio), oppure uscite fino al rifugio Tironi, nella riserva naturale di Rosello. A organizzare il tutto è il gruppo «Vertical monte» del Consorzio Montecampione, nella cui sede si ricevono le iscrizioni e si può ritirare il kit sicurezza con Artva, pala e sonda. Come si vede, la mèta è sempre rappresentata da un rifugio o da un locale in cui fare una pausa e rifocillarsi. Il 4 marzo poi, la Pro loco di Artogne ha già in calendario la Ciaspolata del Muffetto. Saranno invece dedicate allo scialpinismo e alla sicurezza sulla neve sei giornate da trascorre in ambiente montano con la guida alpina Roberto Parolari. La memoria di quanto successo, per esempio, lo scorso 22 novembre proprio in quota sopra Montecampione, quando due ragazze sono state costrette a chiedere l’intervento del Soccorso alpino, può servire da monito. Gli stage del 14 e del 28 gennaio prevedono l’apprendimento delle nozioni essenziali per l’autosoccorso in valanga. Questo per evitare «che una piacevole giornata sulla neve si trasformi in una situazione difficile» spiegano gli organizzatori. Proseguendo, il 21 gennaio toccherà alla lezione di approccio allo scialpinismo e poi il 4, 11 e 18 febbraio a tre giornate dedicate a escursioni per chi lo pratica già e intende affinare le tecniche di salita e discesa. Per qualsiasi informazione e per le eventuali iscrizioni ci si può rivolgere alla sede del Consorzio dei residenti, nel condominio Il Portico. Nonostante il mancato funzionamento degli impianti, che quest’anno sta costringendo gli sciatori di Montecampione a rinunciare alle scorrazzate lungo le piste, l’imperativo è godersi comunque in sicurezza la neve. Al momento, come detto, l’unica occasione per i più piccoli è rappresentata dal nastro piazzato a Le Baite del Plan, con l’aggiunta però di slittini e motoslitte che possono fare da alternativa per tutti.•.