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20.09.2020

Il ciclo idrico è passato di mano Artogne si è affidato alla «Siv»

Montecampione: il depuratore al servizio del villaggio di quota 1.200
Montecampione: il depuratore al servizio del villaggio di quota 1.200

La stagione delle novità non è ancora finita a Montecampione. Da qualche giorno è in vigore l’ultima, col passaggio della gestione del servizio idrico integrato alla «Siv» (Società idrica di Valle Camonica), che ha subito avviato le manutenzioni. Da quando il Comune di Artogne, nel giugno 2019, ha preso in carico dal fallimento di Alpiaz la manutenzione delle strade della stazione turistica e dei sottoservizi rimaneva da decidere a chi affidarsi per acquedotto e depurazione. IN BASSINALE l’incarico di pulire la vasca di accumulo per l’approvvigionamento idrico ed eliminare le perdite scoperte a maggio è stato affidato a Ski area, dato che le pompe sono proprietà della società stessa e che la vasca di accumulo serve anche l’impianto di innevamento artificiale. Sul fronte della depurazione delle acque reflue, invece, nella stazione turistica sono due gli impianti in funzione: uno al servizio del villaggio di quota 1.200 e l’altro per il complesso Le Baite in Bassinale. A quota più bassa, potabilizzazione, distribuzione e depurazione, finora a carico del Consorzio dei residenti, sono passate appunto nelle mani della Siv. A fine luglio la giunta di Artogne ha infatti approvato la convenzione con questa società per la manutenzione e la gestione della rete fino al 31 dicembre 2020. «Come braccio operativo del Comune, che ci ha affidato i lavori in house essendo anche nostro azionista - commenta Corrado Tomasi, presidente Siv - abbiamo già avviato gli interventi necessari a mettere a norma il depuratore di Montecampione e le vasche per l’acquedotto». Nei giorni scorsi un paio di operai erano infatti al lavoro proprio nel sito di trattamento dei reflui per sostituire una serie di tubi corrosi e per effettuare pulizie. Nell’accordo sottoscritto tra Comune e società è previsto che la Servizi idrici Valle Camonica si prenda cura a quota 1.200 della manutenzione del sito di ripulitura delle fogne, della sostituzione del sistema di areazione, della pulizia e del ripristino della vasca di ossidazione e di quelle di supero. Per Le Baite di quota 1.800 è invece contemplata la sistemazione del compressore e del canale di ingresso reflui, ma anche gli interventi sull’impianto elettrico e sulla vasca di ossidazione e sedimentazione, insieme al ripristino del sistema di ricircolo dei fanghi e, soprattutto, la fornitura e la posa di un nuovo impianto di potabilizzazione. L’impegno di spesa per tutto ciò a carico del Comune di Artogne ammonta a 40mila euro. •

Domenico Benzoni
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