Il piano «pedoni sicuri» Un giro di vite in centro

Gianico  La strettoia di via Roma, una delle strade interessate dalla riduzione del limite di velocità
Gianico La strettoia di via Roma, una delle strade interessate dalla riduzione del limite di velocità

Garantire maggiore sicurezza lungo la rete stradale significa innanzitutto pensare alla situazione degli utenti deboli, ovvero pedoni e ciclisti. Un problema comune a tutti i centri abitati grandi e piccoli; anche a Gianico, dove le segnalazioni partire da non pochi cittadini che facevano presente la pericolosità del camminare lungo alcuni tratti interni del centro abitato non sono cadute nel vuoto. Già tempo fa l’amministrazione comunale ha fatto installare una serie di dossi rallentatori lungo l’antica via Cimavilla, e contestualmente ha firmato un’ordinanza che riduceva la velocità massima a 20 chilometri orari. Nei giorni scorsi poi, l’azione a supporto dei pedoni si è concretizzata con un’altra decisione, che coinvolge le centrali vie Arrigo, Torchio e Roma. Non appena conclusi i lavori di rifacimento della pavimentazione, il responsabile del servizio di polizia locale, Marco Masnari, ha infatti decretato che anche lungo queste tre vie non si potrà superare la velocità di venti chilometri orari. Qui la carreggiata è piuttosto stretta e il doppio senso di circolazione non facilita le cose. C’è poi da dire che lungo queste arterie si affacciano la chiesa, l’ufficio postale e diversi esercizi commerciali, e che l’assenza di un marciapiede adeguato rende critico il passaggio pedonale. La centrale Via Marconi poi, che conduce al fondovalle, è già stata interessata dalla posa di un pannello segnalatore di velocità e ora, fino alla rotonda che fa da intersezione con via Valeriana, gli automobilisti dovranno rispettare il limite massimo dei 30 orari. Scelte ritenute necessarie per tutelare le persone soprattutto dove il passaggio di autoveicoli è consistente in orari particolari o durante tutto l’arco della giornata, come in prossimità degli edifici scolastici e della biblioteca, all’ingresso del viale del cimitero, davanti al sagrato della chiesa parrocchiale e all’ufficio postale, e anche sull’uscita di alcuni esercizi pubblici: tutti luoghi che si affacciano sulle arterie principali della cittadina.•. D.Ben.

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